12 Giugno 2026

Napoli, maxi sequestro di merce contraffatta e sei arresti

Fonte: Guardia di Finanza

Napoli, maxi sequestro di merce contraffatta e sei arresti

Napoli, maxi sequestro di merce contraffatta e sei arresti- La Guardia di Finanza ha eseguito un blitz nell’ambito delle attività di contrasto alla contraffazione e di tutela del Made in Italy. Il bottino sequestrato coinvolge oltre 385mila capi di abbigliamento e accessori contraffatti nel quartiere Ponticelli. L’operazione, condotta dai militari del Comando Provinciale di Napoli, ha portato inoltre alla denuncia di sei persone.

L’indagine è stata coordinata dai finanzieri della Compagnia di Casalnuovo di Napoli, che hanno monitorato gli spostamenti di un furgone lungo le principali arterie cittadine. Il mezzo veniva utilizzato per prelevare merce contraffatta da alcuni container situati nella zona Industriale di Napoli.

L’attività investigativa ha consentito di individuare un vero e proprio deposito di prodotti contraffatti nel quartiere Ponticelli.

Napoli, maxi sequestro di merce contraffatta e sei arresti nella zona

Tra la merce sequestrata figurano circa 371mila capi di abbigliamento, prevalentemente intimo, casual e sportivo, recanti marchi falsificati di note aziende internazionali come Nike, Adidas, Calvin Klein, Dsquared2, Bikkembergs e Fendi. 

Il sequestro, effettuato d’iniziativa dai militari delle Fiamme Gialle, ha successivamente visto la convalida dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli il 13 maggio 2026.

Tra gli articoli rinvenuti vi erano anche circa 14mila maglie da calcio contraffatte delle squadre più prestigiose del panorama internazionale.

Secondo le stime effettuate dagli investigatori, l’immissione sul mercato della merce sequestrata avrebbe generato profitti superiori ai 7 milioni di euro. Ciò avrebbe causato gravi danni economici alle aziende titolari dei marchi.

Nel corso delle perquisizioni, all’interno di uno dei container controllati i finanzieri hanno rinvenuto anche circa 70 parti di autovetture tra componenti meccaniche e parti interne dei veicoli. Gli accertamenti hanno consentito di appurare che i pezzi erano oggetto di ricettazione e destinati al mercato parallelo dei ricambi auto illegali.

Al termine delle operazioni, sono sei le persone denunciate all’Autorità Giudiziaria per i reati di contraffazione di marchi e ricettazione. Le indagini proseguono per individuare eventuali ulteriori responsabili e ricostruire l’intera filiera della distribuzione dei prodotti falsi.

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