Napoli-Lecce pagelle: gli azzurri conquistano altri 3 punti
Napoli-Lecce pagelle: gli azzurri conquistano altri 3 punti importantissimi. I voti degli uomini di Antonio Conte e la sintesi.
Napoli-Lecce pagelle – Il Napoli soffre, rischia, ma alla fine piega un Lecce coriaceo in un pomeriggio segnato dalla grande apprensione per il malore occorso a Banda nel finale. Gli azzurri partono malissimo, trafitti dopo soli 3′ dall’incornata di Siebert. Conte, furioso per un primo tempo sottotono, rivoluziona la squadra all’intervallo inserendo McTominay e De Bruyne. La mossa paga subito: nella ripresa il Napoli è un’altra squadra. Højlund pareggia immediatamente, poi Politano firma il sorpasso d’autore. Tre punti d’oro che cancellano l’avvio shock e confermano la forza d’urto della panchina azzurra.
Napoli-Lecce pagelle:
Meret 5,5 – Inizia con un’uscita a vuoto che quasi costa il raddoppio salentino. Sul gol di Siebert non può molto, ma la sensazione di incertezza iniziale condiziona il reparto. Si riscatta parzialmente su Stulic.
Beukema 5,5 – Pomeriggio complicatissimo. Banda lo brucia in velocità sistematicamente nella prima mezz’ora. Fatica a trovare le misure all’esterno giallorosso, meglio nella ripresa quando il baricentro si alza.
Buongiorno 7 – Il solito muro. Salva diverse situazioni spinose e ha il merito enorme di svettare in area per fornire a Politano l’assist decisivo per il 2-1. Leader calmo.
Olivera 6,5 – Provvidenziale al 14′ quando salva con il corpo a botta sicura su Banda. Una chiusura che vale quanto un gol in un momento in cui il Napoli barcollava vistosamente.
Politano 7,5 (IL MIGLIORE) – Instancabile. È l’unico che prova a scuotere i suoi nel primo tempo. Nella ripresa pennella l’assist per il pareggio di Højlund e poi si mette in proprio con un esterno al volo da antologia che decide il match. Trascinatore.
Gilmour 6,5 – Primo tempo opaco, dove soffre il dinamismo di Coulibaly. Cresce nella ripresa: suo il lancio che avvia l’azione dell’1-1. Macchia la prova con qualche errore di troppo nel finale che innesca il contropiede del Lecce.
Anguissa 5,5 – Non è al meglio e si vede. Lento nelle transizioni e impreciso nei passaggi. Conte lo richiama dopo soli 45′ per dare una scossa elettrica alla mediana.
Spinazzola 6 – Spinge con costanza ma senza troppa precisione. Un errore marchiano al 63′ regala una palla gol a Cheddira, ma nel complesso garantisce ampiezza alla manovra.
Elmas 5,5 – Pochi inserimenti e poca incisività tra le linee. Non riesce a legare il gioco come vorrebbe Conte e viene sacrificato nell’intervallo per far spazio alla qualità di De Bruyne.
Alisson Santos 7 – Una spina nel fianco costante per la difesa di Gotti. Sfiora il gol in tre occasioni, trovando solo un super Falcone sulla sua strada. Esce stremato dopo una prova di grande sacrificio.
Højlund 7 – Nel primo tempo gira a vuoto, ma alla prima vera palla buona nella ripresa non perdona. Killer instinct fondamentale per rimettere la partita sui binari giusti.
I Subentrati
McTominay 6,5 – Il suo ingresso dà fisicità e presenza scenica. Con lui in campo il centrocampo del Lecce perde metri e certezze.
De Bruyne 7,5 – Entra e trasforma il Napoli. Inventa calcio con una semplicità disarmante: crea tre palle gol nitide in venti minuti e propizia il corner del raddoppio. Fondamentale.
Mazzocchi 6 – Entra per blindare la fascia destra e lo fa con la solita grinta, senza concedere nulla a Gallo.
Gutierrez 6 – Pochi minuti ma ordinati. Dà freschezza nel momento in cui c’era da gestire il vantaggio.
Giovane s.v.
All. Antonio Conte 7 – Il primo tempo è da incubo, ma la vince lui con la gestione del gruppo. Capisce che non è giornata per alcuni titolari e cala gli assi McTominay e De Bruyne dopo 45′. La reazione rabbiosa della squadra è il suo marchio di fabbrica.
(Credit immagine SSC Napoli)
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