Lavoro nero tra Napoli e Pozzuoli: raffica di sequestri e sanzioni
Maxi operazione del Nucleo Ispettorato del Lavoro: controlli a tappeto in cantieri e attività commerciali. Scoperte decine di operai non in regola, scattano denunce e sospensioni.
Fonte: Wikimedia Commons
Lavoro nero – Un duro colpo al fenomeno del lavoro sommerso e alla mancata sicurezza sui luoghi di lavoro. Nelle ultime ore, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Napoli, in collaborazione con i militari delle Compagnie di Napoli e Pozzuoli, hanno portato a termine un’ampia operazione di controllo che ha interessato diverse attività imprenditoriali, dai cantieri edili agli esercizi commerciali. Il bilancio è pesante: sequestri, sospensioni delle attività e sanzioni pecuniarie che superano diverse migliaia di euro.
Lavoro nero, blitz nei cantieri e nei locali commerciali
L’attività ispettiva si è concentrata in particolare nell’area flegrea e in alcuni quartieri del capoluogo. Gli agenti hanno riscontrato numerose violazioni delle norme sulla sicurezza sul lavoro: ponteggi non a norma, mancanza di dispositivi di protezione individuale e assenza di documentazione obbligatoria sulla valutazione dei rischi. In alcuni casi, le carenze strutturali erano tali da richiedere il sequestro immediato delle aree di lavoro per prevenire potenziali infortuni.
Decine di operai “fantasma”
Il dato più allarmante riguarda il numero di lavoratori non regolarizzati. Durante i sopralluoghi, i militari hanno individuato decine di operai in nero, impiegati senza alcun contratto o tutela previdenziale. Per diversi titolari di aziende è scattato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, una misura che resterà in vigore fino a quando non verranno regolarizzate le posizioni dei dipendenti e pagate le relative sanzioni.
Sanzioni e denunce
Oltre ai sequestri, i datori di lavoro sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per le violazioni penali in materia di sicurezza. Le multe elevate superano complessivamente i 50.000 euro. L’operazione rientra in una strategia più ampia coordinata dalla Prefettura di Napoli per contrastare il caporalato e garantire condizioni di lavoro dignitose e sicure in tutta l’area metropolitana.
Le autorità hanno ribadito che i controlli proseguiranno senza sosta anche nelle prossime settimane, con l’obiettivo di tutelare sia la sicurezza dei lavoratori sia la leale concorrenza tra le imprese che operano nel rispetto delle regole.
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