Napoli, ex Istituto Santa Giovanna D’Arco diventa un polo per la cura delle persone: il progetto
Ex Istituto Giovanna d’Arco a Napoli: da istituto scolastico a centro medico e assistenziale. Ecco i dettagli del progetto di riqualificazione
Fondazione Grimaldi
Da istituto scolastico a polo assistenziale: l’ex Istituto Santa Giovanna d’Arco, complesso di origini seicentesche in piazzetta Rosario a Portamedina, sarà al centro di un progetto di riqualificazione urbana e sociale che lo trasformerà in un polo multifunzionale.
L’Ex Istituto Santa Giovanna D’Arco è un edificio storico del XVI secolo nel quartiere Avvocata, prima convento delle religiose domenicane, e poi Istituto scolastico una volta entrato in possesso delle suore della Compagnia di Maria nel 1929. Grazie all’aiuto di estimatori e benefattori, la scuola riuscì ad ottenere un’organizzazione simile a quella delle scuole statali e, nel 1936, con decreto reale ottenne la parifica per la scuola media, presto seguita da quella per il Ginnasio e per il Liceo. Grazie alla sinergia tra l’amministrazione comunale di Napoli, guidata dal sindaco Gaetano Manfredi, e la Fondazione Grimaldi, ente filantropico che da anni opera attivamente sul territorio campano, il complesso diventerà un presidio di welfare territoriale.
Riqualificazione dell’ex Istituto Santa Giovanna D’Arco: il progetto
Il progetto prevede un restauro architettonico e la creazione di uno spazio dedicato alla cura della persona e delle famiglie in difficoltà del centro storico di Napoli. Sarà un luogo per anziani, giovani e adulti con disabilità (nello specifico con sindrome di Down e autismo), un polo di formazione per i giovani e di supporto per le famiglie.
L’operazione di riqualificazione, che vede un investimento complessivo stimato di circa 25 milioni di euro, è interamente a carico della Fondazione Grimaldi.
Queste le parole del Sindaco Manfredi sul progetto di riqualificazione: “Un luogo che torna a vivere, aprendosi al quartiere e alle persone. L’ex Istituto Giovanna d’Arco, nel cuore di Montesanto, diventerà un nuovo polo sociale dedicato a bambini, giovani, anziani, persone con disabilità e famiglie. Spazi per l’assistenza, la formazione, il sostegno allo studio e percorsi di autonomia, con servizi accessibili anche gratuitamente o a tariffe agevolate per i residenti della Municipalità 2. Recuperare un luogo storico significa anche questo: dargli una nuova funzione e trasformarlo in un’opportunità concreta per la comunità. Grazie alla Fondazione Grimaldi che rafforza la rete dei servizi sociali nei quartieri di Montesanto e Montecalvario”.
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