20 Settembre 2026

Aumento prezzo diesel: scattano i rincari sulle accise, la tabella degli aumenti e cosa cambia

Il Governo riduce progressivamente gli sconti sul gasolio in due fasi. Prezzo invariato per la benzina, dal 5 ottobre al via le "accise mobili".

Benzina nel Diesel? Un bel problema, ma vediamo insieme cosa fare quando succede, a quali rischi si va incontro e come comportarsi per limitare i danni.

AUTO BENZINA DESEL

Aumento prezzo diesel – Nuova stangata alle porte per milioni di automobilisti e autotrasportatori italiani. È entrata nel vivo la rimodulazione del taglio delle accise deliberata dal Consiglio dei Ministri per contenere la corsa del costo dei carburanti. Il provvedimento, pur prorogando le agevolazioni statali, riduce l’entità degli sconti precedentemente in vigore sul gasolio, traducendosi in un inevitabile aumento prezzo diesel alla pompa di distributori e stazioni di servizio.

Aumento prezzo diesel, il calendario dei rincari: gli aumenti del gasolio in due fasi

La misura approvata dall’Esecutivo prevede una progressiva riduzione del beneficio fiscale per il diesel, strutturata su due finestre temporali ben definite:

  • Prima fase (dal 18 al 26 settembre): Lo sconto statale sulle accise del gasolio scende dagli originali 17,1 centesimi a 12,2 centesimi di euro al litro. Questo passaggio comporta un immediato rincaro alla pompa di 4,9 centesimi al litro.
  • Seconda fase (dal 26 settembre al 5 ottobre): L’agevolazione subirà un ulteriore dimezzamento, portando lo sconto a soli 6,1 centesimi al litro. In questa finestra si verificherà un secondo aumento di 6,1 centesimi al litro.

Nessuna variazione è prevista invece per la benzina verde, il cui costo alla pompa rimarrà invariato poiché il carburante non beneficiava più del regime di sconto statale già da diverse settimane.

Cosa succederà dal 5 ottobre: l’introduzione delle “accise mobili”

A partire dal 6 ottobre l’assetto degli interventi statali cambierà nuovamente volto. Il Governo ha annunciato che gli aiuti non verranno azzerati, ma passeranno all’applicazione del meccanismo delle “accise mobili”.

A differenza dell’IVA, che è una tassa percentuale calcolata sul valore finale del prodotto (pari al 22%), le accise costituiscono un’imposta fissa applicata sulla quantità di carburante erogato. Quando il prezzo del petrolio e dei carburanti sale, lo Stato incassa automaticamente un gettito IVA superiore al previsto. Il sistema delle accise mobili prevede di destinare questo extra-gettito IVA per finanziare direttamente una riduzione proporzionale delle accise, creando un calmiere automatico in caso di impennata dei listini internazionali.

Bonus carburante da 150 a 200 euro per i redditi bassi

Per mitigare l’impatto economico delle svalutazioni sulle famiglie e sui lavoratori a basso reddito, il Governo sta definendo i dettagli per l’erogazione di un buono benzina straordinario.

La misura, dal valore compreso tra i 150 e i 200 euro, sarà erogata sotto forma di contributo una tantum e verrà destinata prioritariamente ai nuclei familiari con un indicatore ISEE basso, offrendo un sostegno concreto contro il caro-vita ed il rincaro dei trasporti.

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