Napoli, DeLa non lascia andare i suoi gioielli

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De Laurentiis ha rifiutato una grossa offerta dalla Spagna per Lorenzo Insigne. Il presidente vuole vincere

NAPOLI, 15 AGOSTO – A scuotere il ferragosto dei tifosi del Napoli ci ha pensato il calciomercato estivo, più precisamente un’offerta pervenuta alla società partenopea direttamente dalla Spagna.

Questo mercato estivo si è basato, fino ad ora, sulla volontà della società di non cedere i calciatori di maggiore talento e, cavalcando quest’onda, sono stati blindati i contratti dei tre folletti, attaccanti, del Napoli, Callejon, Mertens e Insigne.

E’ proprio il calciatore di Frattamaggiore, però, che sta facendo sussultare i tifosi azzurri, intenti nei loro festeggiamenti in questo martedì di ferragosto.

L’OFFERTA – Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, sarebbe stata recapitata una pesante offerta al Napoli, per strappare, a suon di milioni, il talento numero 24. Il mittente? Il Barcellona.

I catalani sono stati privati del loro asso brasiliano, Neymar, che, con Messi e Suarez, per anni ha fatto ballare le napolidifese di tutta Europa. Nonostante il ritorno a casa di Deulofeu, i blaugrana vogliono cautelarsi in quel ruolo, aggiungendo un’altra importante pedina all’interno del loro scacchiere. I tentativi, tradotti come abbozzi di trattative, sono in atto per Coutinho, ex Inter in forza al Liverpool, e per Dembelè del Borussia.

Considerando le cifre esorbitanti che i club chiedono per i loro rispettivi giocatori, il Barcellona sta sondando il terreno in casa Napoli, bussando alla porta di De Laurentiis con un assegno da ben 60 milioni di euro. La risposta è, però, stata negativa e gli spagnoli si sono trovati più di una porta sbattuta in faccia. Insomma, un’offerta rispedita al mittente.

Ma il gioco del mercato è proprio questo: domandare, venire respinti e semmai richiedere. Le armi sono, da un lato i soldi e dall’altro la perseveranza nel dire no. Chi la spunterà?

E’ difficile dire chi avrà la meglio nel gioco delle parti. Il Barcellona, come è noto a tutti, in questo preciso istante ha una liquidità di circa 220 milioni di euro che può investire a proprio piacimento (40 mln sono già stati spesi per Paulinho ndr) e le società, Napoli compresa, sono ben a conoscenza di questa situazione.

Nella situazione appena descritta è possibile trovare degli spunti, sia positivi, a favore del Napoli, che negativi per la società all’ombra del Vesuvio.

I PRO – Insigne, è da sempre considerato uno dei talenti più floridi del calcio italiano. Dopo il magnifico anno in serie B col Pescara di Zeman, Lorenzo ha dimostrato anche nel calcio che conta di saper stare a suo agio ed è andato più volte in doppia cifra, sia per quanto riguarda i gol fatti che i rifornimenti dati ai compagni. Quindi perché privarsene?

napoliIl feeling con Sarri è veramente grande e il 24 azzurro, negli ultimi tempi, convinto anche dalla fiducia del suo allenatore, sta riuscendo anche nel lungo processo di crescita personale con la prospettiva di diventare un giocatore completo, dando una mano anche in difesa e in vari ripiegamenti quando la squadra è in difficoltà. Quindi perchè privarsene?

Insigne, è uno degli uomini immagine del Napoli e, questo, a De Laurentiis non può far altro che piacere perchè gli introiti derivati dalle prestazioni del suo attaccante si riflettono sulla vendita dei biglietti e del merchandising. Quindi perchè privarsene?

Insigne, non è solo uno dei più forti attaccanti del Napoli ma è uno dei più forti attaccanti del panorama calcistico italiano. Già da qualche anno, ormai, è fisso titolare nella Nazionale Italiana maggiore e, nell’anno che porterà ai mondiali, sicuramente cercherà di dare il massimo per poter aspirare ad un posto nei convocati di Ventura. Meglio farlo con la maglia del Napoli che all’estero, quindi perchè privarsene?

I CONTRO – Lorenzo Insigne ha manifestato più volte il suo attaccamento al Napoli e alla città. Tuttavia, non sono mancate, come lo scorso anno, delle richieste al club per vedersi aumentare l’ingaggio, minacciando, talvolta, anche l’addio. Richieste accontentante sì, ma non sempre ben accette nè dal Presidente nè dai tifosi che, nonostante fosse un idolo, in quell’occasione, complice un periodo no per il calciatore, non mancarono con provocazioni e sfottò.

Da qualche mese, Insigne ha cambiato procuratore. E’ passato alla scuderia di Raiola, sempre un grattacapo per napoliqualunque società. Il procuratore è famoso per gli esosi trasferimenti di alcuni dei suoi assistiti, come ad esempio Ibrahimovic. Carmine, detto Mino, Raiola è apprezzato dai giocatori perchè riesce sempre nell’intento di farli guadagnare di più, vedi caso Donnarumma. L’unico calciatore ad essersi opposto al volere del potente agente è stato Marek Hamsik, il quale decise di rimanere al Napoli ‘disobbedendo’ agli ordini di Mino. Quanto saprà essere convincente Raiola con Insigne in caso di una concreta offerta da parte di un altro club e quanto Lorenzo saprebbe resistergli?

Tra i contro ci sono anche le ‘manie di protagonismo’ del presidente, un vero e proprio accentratore di riflettori. Lo conosciamo tutti e non si sbaglia a dire che preferisce le luci puntate su di sè, delle volte scatenando polemiche anche quando le acque sono calme. Il presidente è, di fatto, uno dei migliori presidenti della storia del Napoli e i risultati ottenuti stanno dando ragione a lui e alle sue strategie, non sempre in linea con quelle dei tifosi. I tifosi, dal loro canto, spenderebbero di più per vincere, anche subito. Di questo viene imputato il numero uno della società azzurra. Una eventuale cessione del numero 24 partenopeo garantirebbe ad Aurelio un ricco compenso. Lui ne sarebbe sicuramente felice ma come si comporterebbe con i tifosi?