Napoli, col Crotone la vittoria dei record

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Il Napoli conclude la stagione 2017-18 con la vittoria per 2-1 ai danni del Crotone. Per gli azzurri è record assoluto di punti, 91, mentre per i calabresi la trasferta è triste. I rossoblù tornano, infatti, in cadetteria dopo solo due anni di serie A

Grazie di tutto, ragazzi!

La stagione del Napoli si chiude con una vittoria per 2-1 degli azzurri ai danni del Crotone. Gli azzurri chiudono questa stagione da protagonisti, terminando con il punteggio record di 91 punti, che Sarri, ci tiene a sottolineare, “in qualsiasi altro campionato sarebbe valso lo scudetto”.

Il Napoli, comunque, non si sente affatto sconfitto ed, anzi, esce a testa altissima da questo campionato.

Aurelio De Laurentiis rivendica per la sua squadra il campionato, spiegando che: “lo Scudetto, quello vero”, il Napoli se l’è meritato, “quello finto magari ce lo daranno l’anno prossimo”.

In effetti, c’è da dire che i quattro punti che hanno diviso Juventus e Napoli si sono rivelati così pochi da spingere il patron a dire di essere contento della stagione”.

“Chiudere a -4 vuol dire che il campionato è nostro”, ha detto il produttore cinematografico, “Altrimenti che devo fare? Andare a rubare?”

E mentre gli Juventini, Allegri e persino il giornalista Mediaset Paolo Bargiggia, sembrano avere il fegato in fiamme perché a Napoli non gli si riconosce l’onore delle armi e tutta la stampa europea guarda alla città di Partenope come modello di gioco e sportività, noi andiamo a leggere la gara.

In campo

Per la sfida contro il Crotone, il Napoli sceglie la formazione titolare. Manca solo Mertens, sostituito da Milik.

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NAPOLI MAURIZIO SARRI PARLA AL CORRIERE DELLO SPORT
FOTO MOSCA

I calabresi, invece, con mezzo piede in serie B, devono vincere a Napoli e sperare che la SPAL perda. Zenga sceglie Simy, che segnò in rovesciata alla Juve, affiancato da Nalini.

Al Napoli bastano poco più di venti minuti per sbloccarla: il Crotone è vivace, ma la notizia del vantaggio della SPAL al 4′ sulla Sampdoria sembra affossare definitivamente le speranze di salvezza dei rossoblù.

Dal canto suo, il Napoli cerca il record dei punti e si piazza a quota 91 già al 27′ grazie a Milik. Palla in profondità per Insigne, che con uno stop supera il difensore avversario e crossa.

La parabola sul secondo palo per Milik è perfetta così come il colpo di testa del polacco, che incrocia la traiettoria e non dà scampo a Cordaz!

Il 2-0 arriva dieci minuti dopo, al 38′, con Callejon che raddoppia su assist sempre del Magnifico e chiude definitivamente la gara.

Il secondo tempo è, in realtà, un palcoscenico nel quale sfilano elementi che andranno probabilmente via dalle due squadre. Nel Napoli qualcuno vorrebbe vedere Maggio in campo, poiché Cristian lascerà la squadra azzurra dopo 10 anni, ma Sarri gli preferisce Rog.

C’è spazio anche per un po’ di Mertens, ma il belga non incide.

Risultato che si chiude sul 2-1 all’88’, quando il Crotone accorcia con Tumminello, giocatore da seguire per la prossima stagione anche in chiave mercato.

Lo Show finale

La squadra azzurra si accommiata dai tifosi che cantano sugli spalti e chiedono a Mister Sarri di restare.

Il tecnico toscano, però, non sembra ancora aver deciso del suo futuro. La tentazione di restare in una Napoli esultante è forte, ma c’è l’incognita mercato.

Sarri teme gli addii di alcuni calciatori che hanno la clausola troppo bassa e non se la sente di rinnovare senza le dovute garanzie.

Dal canto suo, De Laurentiis sembra già spazientito e con poca voglia di accontentare il mister. Si deciderà domani.

Quanto a Zenga, applausi per lui da parte dei sostenitori crotonesi venuti a Napoli a vedere l’ultima in A della loro squadra. Il tecnico, ex portiere dell’Italia, ha lungamente parlato del Napoli e del suo gioco, considerando gli azzurri più meritevoli di un titolo che, in Inghilterra, l’ex-allenatore della Juventus Conte azzarda essere “assegnato prima di iniziare”.

Retrocessione amara per i calabresi, che si uniscono ad Hellas Verona e Benevento, già retrocessi nelle scorse settimane.