21 Febbraio 2024

Il Museo di Capodimonte saluta la sua storica restauratrice Alessandra Golia

La donna lavorava allo storico museo napoletano da 40 anni

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Capodimonte chiude nel 2023, lavori di due anni

Il Museo di Capodimonte perde la sua storica restauratrice. Alessandra Golia è infatti prematuramente scomparsa dopo quarant’anni di servizio.

Adesso il direttore Eike Schmidt e tutto lo staff museale la salutano condividendone il ricordo affettuoso e stringendosi attorno ai suoi cari.

Museo di Capodimonte: il ricordo del direttore

Com’è evidente dalla nota condivisa sul sito del Museo di Capodimonte e sui suoi canali social, la donna viene ricordata dai colleghi come una presenza costante e professionale dell’ambiente museale.

“Sapeva guardare le opere d‘arte con profondo rispetto e una rara sensibilità”, queste le parole dal direttore Schmidt. Difficile quindi immaginare Capodimonte senza la sua presenza e dedizione. La dottoressa aveva infatti lavorato, oltre che in veste di restauratrice, anche per l’Ufficio Mostre. Aveva infatti preparato una scheda di accompagnamento delle opere di viaggio, poi diventata punto di riferimento per tanti musei.

I tanti anni di attività come restauratrice

Come condiviso sempre in tale nota, nei suoi tanti anni di servizio, erano stati ovviamente numerosi i suoi interventi di restauro.

Tra i tani ricordati, quello delle sculture della cappella Palatina, del portale di Palazzo Petrucci e quello delle opere del Seicento Napoletano: Recco, Giordano, Guarino. Il suo ultimo lavoro però resta quello della bellissima Sant’Agata di Francesco Guarino che, grazie all’attenta opera di restauro, rivela nuovamente i suoi colori accesi e l’intensità dello sguardo del soggetto.

Il Museo di Capodimonte perde quindi una delle sue figure professionali di riferimento, ricordata anche per il rispetto e l’amicizia che la univano al resto dello staff dello storico museo del napoletano.

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