8 Luglio 2026

Movida a Chiaia, confermate le restrizioni notturne per i locali

Niente da fare per i locali di via Cavallerizza. Il TAR respinge la sospensiva e blinda il coprifuoco notturno.

Immagine di repertorio

chiaia studente picchiato

MOVIDA CHIAIA RESTRIZIONI – Arriva una svolta importante nella gestione della vita notturna a Napoli. Il TAR della Campania ha respinto il ricorso d’urgenza presentato dai gestori dei locali di via Cavallerizza, nel quartiere Chiaia. Resta quindi pienamente in vigore l’ordinanza firmata lo scorso 30 maggio dal sindaco Gaetano Manfredi, volta a contrastare l’inquinamento acustico causato dalla movida selvaggia.

La decisione dei giudici amministrativi rappresenta un punto a favore dei residenti, supportati dal comitato “Chiaia Viva e Vivibile”, che da tempo chiedevano interventi concreti per tutelare il diritto al riposo.

Restrizioni notturne per la movida a Chiaia: i dati dell’Arpac

L’origine del provvedimento comunale affonda le radici nei controlli effettuati dall’Arpac (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania) durante la notte dell’8 maggio scorso. I rilievi fonometrici hanno evidenziato una situazione critica nella fascia oraria compresa tra le 22:00 e le 06:00:

  • Il limite di legge: La normativa nazionale stabilisce una tolleranza massima di 3 decibel rispetto al rumore di fondo durante le ore notturne.
  • I dati registrati a Chiaia: I tecnici dell’Arpac hanno riscontrato un’eccedenza di ben 15,5 decibel.

I gestori dei cinque baretti coinvolti avevano provato a contrastare i dati del Comune presentando una perizia tecnica di parte. Il Tribunale ha però ritenuto tale relazione insufficiente e priva di verifiche adeguate capaci di confutare i controlli ufficiali.

Le motivazioni del TAR: la salute dei cittadini è prioritaria

Il Tribunale Amministrativo Regionale ha chiarito che il sindaco Manfredi ha agito legittimamente nell’esercizio delle sue funzioni. Non si tratta di una misura restrittiva generica, ma dell’applicazione della legge quadro sull’inquinamento acustico (L. 447/1995), che concede ai primi cittadini poteri d’urgenza quando è minacciata la salute pubblica.

Nel bilanciare gli interessi economici delle attività commerciali e la tutela dei residenti, i giudici hanno ribadito la supremazia dei diritti costituzionali alla salute e al riposo:

“Il potenziale danno economico subito dai gestori dei locali è di natura patrimoniale e potrà essere eventualmente risarcito in futuro, mentre il danno alla salute dei residenti causato dal rumore persistente richiede una tutela immediata”.

Cosa succede adesso?

I vincoli e gli orari di chiusura imposti dal Comune restano attivi ed esecutivi. È importante sottolineare che questo pronunciamento del TAR chiude unicamente la fase cautelare e urgente. La battaglia legale di Chiaia proseguirà nel merito nei prossimi mesi, quando si discuterà la legittimità definitiva del provvedimento.

Fonte: Fanpage.it

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