E’ morto Luigi Colombo, la storica voce del calcio italiano
Addio al volto simbolo di Telemontecarlo: fu il pioniere che rivoluzionò il racconto del calcio internazionale e dei Mondiali negli anni '80 e '90.
Immagine di repertorio
MORTO LUIGI COLOMBO – Il mondo del giornalismo e della televisione piange la scomparsa di Luigi Colombo. Si tratta storico telecronista sportivo e colonna portante del racconto calcistico in Italia. Si è spento oggi, 8 luglio 2026, in Brianza all’età di 79 anni. L’improvvisa scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile tra i colleghi e le generazioni di appassionati di sport che sono cresciute ascoltando i suoi racconti e le sue celebri radiocronache e telecronache.
Chi era Luigi Colombo: una carriera tra Telemontecarlo e i grandi eventi sportivi
Luigi Colombo è stato un pioniere dell’informazione sportiva televisiva. Il suo nome resta indissolubilmente legato all’epoca d’oro di Telemontecarlo (TMC). L’emittente, negli anni ’80 e ’90 ha rivoluzionato il modo di trasmettere il calcio e lo sport in Italia, prima dell’avvento dei colossi satellitari e dello streaming.
Con il suo stile elegante, preparato e mai sopra le righe, Colombo è stato la voce ufficiale di alcuni dei più importanti appuntamenti calcistici internazionali. E’ stato anche l’inventore della Telecronaca a due voci.
I grandi successi professionali
Nel corso della sua lunga e brillante carriera, Colombo ha raccontato:
- I Mondiali di Calcio: Storiche le sue telecronache delle edizioni degli anni Novanta, che hanno tenuto incollati milioni di italiani davanti agli schermi di TMC.
- La Copa América: Fu tra i primi a portare nelle case degli italiani il grande calcio sudamericano, raccontandolo con passione e una competenza tecnica straordinaria.
- Il calcio internazionale: Ha seguito da vicino le evoluzioni dei più grandi campioni dell’epoca, diventando un punto di riferimento per l’accuratezza dei suoi commenti.
Il ricordo del mondo del giornalismo
Non appena la notizia della sua scomparsa si è diffusa, si sono moltiplicati i messaggi di cordoglio da parte del mondo dei media e delle istituzioni sportive. Colleghi di ieri e di oggi lo ricordano non solo come un professionista impeccabile e un maestro di giornalismo, ma anche come un uomo di straordinaria signorilità, generosità e ironia.
Con la morte di Luigi Colombo se ne va un pezzo di storia della televisione italiana, un narratore d’altri tempi che ha saputo raccontare lo sport con il massimo rispetto per il pubblico e per gli atleti in campo.
Fonte: Il Fatto Quotidiano
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