25 Gennaio 2016

Morto Giuseppe Pacileo, firma storica dello sport

La scomparsa di "Peppone" Pacileo

giuseppe

Giuseppe Pacileo è morto. Per cinquant’anni ha raccontato il calcio Napoli, diventando una delle poche voci del giornalismo del Sud capaci di reggere il confronto con nomi celebri come quelli di Gianni Brera. Famoso per una “Storia del Napoli”, uscita negli anni del primo scudetto della squadra azzurra, una volta mise 3 in pagella a Diego Armando Maradona

[ads1] Si è spento ad 84 anni, nel tardo pomeriggio di ieri, Giuseppe Pacileo, storica firma del giornalismo sportivo napoletano e tra le penne più brillanti della cronaca sportiva campana.

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Morto Pacileo, scrisse un’enciclopedia del calcio Napoli

Tra i pochi capaci di raccontare il calcio in un epoca nella quale non esisteva la pay-tv e tutto era affidato all’abilità dei commentatori sportivi che occupavano gli scranni dedicati alla stampa, in quel settore dello Stadio San Paolo dove oggi siedono quelli delle televisioni a pagamento, Pacileo si alternava fra lo stadio e il suo ufficio di Via Chiatamone, sede de “Il Mattino“.

Grazie a lui, sono cresciute generazioni di giornalisti sportivi e commentatori, e il suo stile forbito e didascalico resterà indimenticabile, soprattutto perché Pacileo era in grado di portare i lettori sul campo di gioco.

Celebre per un’enciclopedia che racconta tutta la storia del calcio Napoli, dal 1°agosto 1926 all’anno del primo scudetto, Pacileo realizzò una spettacolare quanto introvabile rassegna della storia del ciuccio che alternava statistiche, classifiche e le bellissime caricature di Franco Bruna, uno dei grafici più celebri ed apprezzati in Italia, già purtroppo scomparso l’anno scorso, ad 80 anni.

Di Pacileo, però, si ricorda anche quella volta che mise tre in pagella a Diego Armando Maradona, nonostante il Pibe, quel giorno, avesse segnato persino un rigore contro l’Udinese.

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Giuseppe Pacileo: quella volta che mise tre a Maradona

Quella volta, la celebre penna, tra le pochissime capaci di dare lustro alla stampa calcistica meridionale e forse il solo, vero, “Gianni Brera” del Sud, accusò l’argentino di aver giocato con eccessiva sufficienza e di essersi “guardato” la partita.

Un aneddoto interessante, in grado di mostrarci quanto, nel corso degli anni, la stampa sportiva sia cambiata, e sia divenuta più che altro una sorta di teatrino, capace di innalzare al cielo dei brocchi, trasformarli in campioni e illuderli con titoli eclatanti fino alla fine della loro carriera.

Mancherà a tanti, Giuseppe Pacileo: per lui, domani, camera ardente in ospedale.

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