Mobilità scuola 2026/2027, resi pubblici i trasferimenti del personale ATA
Il Ministero dell'Istruzione pubblica i tabulati per il nuovo anno scolastico. Ecco cosa fare
Immagine d'archivio
MOBILITA’ SCUOLA 2026/2027 – È arrivato il giorno decisivo per il personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario della scuola italiana. Pubblicati oggi, Venerdì 12 giugno 2026 gli esiti della mobilità del personale ATA per l’anno scolastico 2026/2027. Migliaia di dipendenti di ruolo conosceranno finalmente l’esito della propria domanda di trasferimento territoriale o di passaggio di profilo professionale. In questo modo si definisce così la propria sede di servizio in vista del prossimo settembre.
I movimenti avvengono sulla base dei criteri normati dal CCNI e gestiti tramite le procedure informatizzate del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Mobilità scuola 2026/2027: come verificare l’esito del trasferimento ATA
Il Ministero dell’Istruzione mette a disposizione diversi canali ufficiali per permettere ai candidati di prendere visione del risultato della propria istanza. La diffusione degli esiti segue una procedura standardizzata:
- E-mail di notifica: Il personale interessato riceve una comunicazione direttamente all’indirizzo di posta elettronica registrato e associato al portale ministeriale.
- Istanze Online (POLIS): L’esito della mobilità è consultabile accedendo alla propria area riservata sul portale Istanze Online, entrando nella sezione “Archivio” o tramite la voce dedicata “Altri Servizi”.
- Bollettini degli Uffici Scolastici: Nelle ore immediatamente successive, gli Uffici Scolastici Territoriali (ex Provveditorati) provvedono a pubblicare sui rispettivi siti istituzionali i bollettini ufficiali complessivi contenenti tutti i trasferimenti e i passaggi di profilo approvati a livello provinciale e interprovinciale.
Nei tabulati ufficiali, per ciascun dipendente che ha ottenuto il movimento, sono specifici il punteggio totale accumulato, la sede di destinazione assegnata ed eventuali diritti di precedenza riconosciuti dal contratto.
Cosa fare se la domanda viene respinta o è erronea: i termini del reclamo
In caso di mancato accoglimento della domanda o qualora l’interessato riscontri delle anomalie, è possibile tutelarsi attivando le apposite procedure di contenzioso. La normativa prevede la facoltà di presentare un reclamo formale all’Ufficio Scolastico Territoriale di riferimento entro un termine tassativo di 10 giorni dalla data di pubblicazione dei movimenti. L’obiettivo del reclamo è richiedere un controllo immediato della pratica e l’eventuale rettifica in autotutela del bollettino ufficiale. Questo deve essere fatto prima che la nuova dotazione organica venga definitivamente consolidata per l’avvio del nuovo anno scolastico.
Fonte: SkyTg24
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