MELITO CARPENTIERI SI RIPRESENTA E RICORDA AD AMENTE E CAIAZZA LE POPRIE RESPONSABILITA’

Melito

Melito, Carpentieri si ripresenta con la lista PD e dichiara che è l’unica proposta autenticamente di sinistra

Carpentieri
Carpentieri

Melito alle elezioni dell’11 giugno con 19 liste ed oltre 400 candidati, dopo che a febbraio 13 consiglieri comunali si dimisero dalla carica sfiduciando, di fatto, l’ex Sindaco Avv. Venanzio Carpentieri. Così la giunta di centrosinistra, eletta al ballottaggio nella primavera 2013, cadde portando i Melitesi a nuove elezioni.

Quattro i candidati alla poltrona di Sindaco: Antonio Amente (9 liste, tra cui il PSI), Pietro D’Angelo (6 liste, tra cui MDPart.1), Raffaele Caiazza (3 liste tra cui DEMA) ed infine, ma non ultimo il Sindaco uscente Venanzio Carpentieri  con la lista del solo PD.

Caiazza
Caiazza

Con Amente e con Caiazza è in corso sui social già da tempo una querelle sulle dichiarazioni di quest’ultimi per le presunte attività non affrontate o non portate a termine da Carpentieri nel suo mandato di Sindaco.

L’Avvocato Carpentieri, rispondendo a Caiazza su un post FB scrive “come al solito riferisci informazioni parziali e imprecise” lo accusa, tra l’altro, di non essersi “reso disponibile per un confronto pubblico in luogo aperto”, concludendo  “chiedi a De Magistris se se la sente di farlo al posto tuo”.

Amente
Amente

Mentre ricorda ad Amente (ex sindaco di Melito nel mandato 1999-2002) che il Comune dovrà sborsare quasi 20/mln di € all’Agenzia delle Entrate perché “condannato a pagare, per una storia che ha responsabilità politico – amministrative chiare, identificabili nell’Amministrazione Amente 1999 – 2002.” Rincarando la dose e concludendo “Quando chiedevo agli altri candidati a sindaco di illustrare cosa avessero prodotto negli anni del loro impegno politico, mi riferivo a risultati con il segno “più”, non ai debiti che hanno lasciato…”.

L’ex Sindaco Carpentieri, da noi interpellato, si è reso disponibile ad una nostra intervista.

Avvocato, il Pd in extremis presenta il simbolo, con lei 4 candidati, tutti espressione del mondo della sinistra o comunque del centro sinistra, è abbastanza inusuale

A mio avviso è inusuale il fatto che le altre coalizioni siano costituite pressoché integralmente da liste civiche e, come tali, siano prive di una reale e identificabile matrice politica. In questo modo, si favoriscono ammucchiate prive di coerenza e si incentiva il trasformismo.

La nostra proposta è quella davvero rivoluzionaria: una sola lista con il simbolo del PD, l’unica forza politica presente in tutti i livelli di governo, da quello nazionale a quello locale

Presente anche Dema che insieme a 2 liste propongono Raffaele Caiazza, fu proprio lei a lanciare un allarme sui possibili risultati che Dema potrebbe registrare in provincia di Napoli

E’ evidente il tentativo di De Magistris di mettere radici in provincia sfruttando la tornata elettorale. Nel caso di Melito lo fa pensando di innalzare con Caiazza la bandiera del rinnovamento, ma forse lo stesso De Magistris ignora che Caiazza è alla quinta candidatura ed è stato pienamente partecipe delle ultime esperienze di governo, salvo distaccarsene per coltivare la propria personale prospettiva politica di candidarsi a sindaco.

Peraltro, dubito che a Melito De Magistris goda di particolari simpatie, considerando che alcune palesi deficienze della sua Amministrazione da tempo determinano gravi danni alla comunità melitese. Tanto per fare un esempio, posso citare il problema dei roghi tossici che arrivano dai campi rom situati nel quartiere napoletano di Scampia, campi che il comune di Napoli non è in grado di delocalizzare né di tenere liberi dai rifiuti che poi vengono incendiati.

Avvocato perché ripresentarsi dopo gli accadimenti che hanno interessato la sua giunta ed il consiglio?

Per completare i tantissimi progetti avviati e già finanziati e per evitare che il governo della città finisca in mani che hanno già dato ampiamente prova della loro inadeguatezza politica e amministrativa.

Lei propone nel suo programma la “raccolta differenziata” i “Microparchi e la Sicurezza” per finire alle scuole, riuscirà questa volta a realizzare tutto?

Sono convinto del fatto che la continuità amministrativa e la possibilità di non doversi preoccupare di mediazioni politiche all’interno di una maggioranza che vedrebbe la sola presenza del PD consentiranno la piena realizzazione del programma elettorale.

Una delle sue iniziative fu il trasferimento del Distretto 40 dell’ASL Na2 Nord presso gli immobili del Parco Guerra, come è finita la vicenda?

Dalle informazioni in mio possesso, mi risulta che dopo la nostra uscita di scena il trasferimento, già concordato tra la mia Amministrazione e quella dell’ASL, si sia fermato. Sarà una delle priorità che affronteremo non appena rieletti.

Queste elezioni sono una conta all’interno del centro-sinistra? Perché non si è riusciti a trovare un minimo comun denominatore?

In presenza di forze politiche come il PD, Articolo 1 e Dema e alla luce delle vicende che hanno portato allo scioglimento anticipato del consiglio sarebbe stato quasi impossibile ipotizzare sintesi tra tali soggetti. Aggiungiamo che due degli schieramenti in campo – quello di Amente e quello di D’Angelo – hanno al proprio interno soggetti politici dichiaratamente di destra, a conferma del carattere assolutamente spurio di quelle coalizioni.

Ribadisco, dunque, che solo la nostra proposta può essere qualificata come autenticamente di centrosinistra e siamo certi che gli elettori sapranno apprezzarla per coerenza e qualità.