16 Ottobre 2026

Maxi sequestro da 17,6 milioni e 2 milioni in contanti nascosti su celle frigorifere a Mugnano

Svolta nell'operazione della Guardia di Finanza sulla frode del pesce: sigilli a 70 immobili, compresi villini e box auto. Trovati orologi di lusso e oro.

Fonte foto: live unict

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Maxi sequestro – Un clamoroso retroscena emerge nelle ultime ore nell’ambito dell’imponente operazione condotta dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, coordinati dalla Procura della Repubblica (Sezione I Criminalità Economica). In esecuzione del decreto di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. del Tribunale di Napoli per un valore complessivo di oltre 17,6 milioni di euro, le Fiamme Gialle hanno apposto i sigilli a un immenso patrimonio mobiliare, immobiliare e finanziario riconducibile a 14 persone fisiche e giuridiche.

Durante i blitz e le perquisizioni eseguite contestualmente ai sequestri, i finanzieri si sono trovati di fronte a una vera e propria montagna di denaro contante: ben 2.190.878 euro in banconote, ritenuti quota parte dei profitti illeciti accumulati dalla rete criminale.

Maxi sequestro, il tesoro nascosto a Mugnano: banconote sopra le celle frigorifere

La scoperta più consistente si è verificata all’interno dei locali di una società con sede a Mugnano di Napoli, attiva nel commercio all’ingrosso di prodotti ittici. Nel corso delle perquisizioni, gli investigatori hanno rinvenuto ben 1.973.380 euro in contanti occultati in diversi punti strategici dell’azienda:

  • Un soppalco ricavato direttamente sopra le celle frigorifere adibite allo stoccaggio del pesce;
  • I cassetti delle scrivanie negli uffici amministrativi;
  • Un armadietto nello spogliatoio riservato al personale.

A dispetto delle particolari e meticolose modalità di occultamento ideate dagli indagati, l’accurata ricerca dei militari ha consentito di scovare l’intero tesoro e porlo sotto sequestro penale. Ulteriori somme di denaro sono state trovate e bloccate presso altri immobili e attività commerciali perquisite sul territorio.

Sigilli a 70 fabbricati, ville in costruzione e orologi di lusso

Oltre al contante, il provvedimento cautelare ha portato al blocco di una sterminata lista di beni mobili e immobili distribuiti tra la Campania e il Nord Italia:

  • 70 fabbricati, tra cui appartamenti, box auto e ville in corso di costruzione;
  • Diversi terreni agricoli ed edificabili;
  • 2 autovetture e 3 motocicli;
  • 4 orologi di lusso e numerosi monili in oro;
  • Quote societarie e saldi attivi giacenti su decine di conti correnti bancari.

La maxi frode sul pesce e i finanziamenti statali

L’operazione odierna si inserisce nella complessa indagine che ha smantellato un’organizzazione criminale ramificata tra le province di Napoli, Caserta, Avellino, Rimini e Milano. Il gruppo era specializzato nelle imponenti frodi fiscali legate all’importazione di salmone, tonno, spigole e orate, commercializzati in evasione d’IVA attraverso fatture per operazioni inesistenti da 87 milioni di euro e società “cartiere”.

A questo si aggiungeva l’indebito accaparramento di finanziamenti bancari garantiti dallo Stato e il successivo riciclaggio dei proventi in complessi immobiliari e attività commerciali.

Il sequestro eseguito costituisce una misura cautelare reale adottata nella fase delle indagini preliminari; tutti i soggetti coinvolti nel procedimento sono da considerarsi presunti innocenti fino all’eventuale emissione di una sentenza definitiva di condanna.

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