Matrimonio multietnico: sposi invitano migranti al matrimonio



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Vogliono testimoniare il rifiuto verso ogni forma di odio: una giovane coppia napoletana invitano migranti  al proprio matrimonio multietnico

Probabilmente solo a Napoli possono accadere cose del genere. Una giovane coppia partenopea ha espresso il proprio “sì” rendendosi partecipi di un matrimonio multietnico: accanto ai parenti sono stati invitati un gruppo di migranti per testimoniare il rifiuto delle logiche dell’odio.

I novelli sposi son0 Nunzia Ricigliano, 23 anni ed è estetista e Marco d’Avanzo, di anni ne ha 27, e lavora come spedizioniere, dopo aver perso il posto ad Edenlandia. Oggi, lunedì 12 giugno, nella Chiesa del Santissimo Crocifisso e Santa Rita, in via Scipione Rovito 25, nella zona dell’Arenaccia, la giovane coppia ha giurato il loro amore eterno e un forte sentimento: quello della condivisione.

«L’idea – racconta la sposa ai colleghi del CorrieredelMezzogiorno – è venuta a mio padre, che lavora come ambulante nella zona di Piazza Garibaldi. Conosce tanti ragazzi, prevalentemente africani, che vendono lì la propria mercanzia. Sa bene quanto dura sia la loro vita e quanti sacrifici sopportino. Mi ha chiesto se mi sarebbe piaciuto che partecipassero alle nozze anche loro ed ho detto sì». Si deve ricordare che il papà di Nunzia, Antonio, è anche un’attivista dell’associazione «3Febbraio», che da tempo in città sostiene i migranti.

Alle nozze hanno partecipato ivoriani, senegalesi, nordafricani, bengalesi portndo agli sposi biglietti d’auguri nei quali ringraziano per il segnale di apertura e di umanità che hanno lanciato a tutti.

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