Intitolate a Massimo Troisi le scale di “Scusate il ritardo”

Massimo Troisi

Le scale che di via Mariconda (quartiere Chiaia) sono state intitolate all’artista Massimo Troisi

Nel film “Scusate il ritardo” le ricordiamo come la scenografia della disperazione di Lello Arena che, lasciato dalla fidanzata per uno Svedese, voleva suicidarsi per vivere un giorno da leone piuttosto che cento da pecora.

Massimo TroisiIntitolate all’artista Massimo Troisi , oggi queste scale ne possono vivere “cinquanta da orsacchiotto”.

Alle ore 10,30 di questa mattina si è svolta la cerimonia di intitolazione alla quale erano presenti oltre al Sindaco di Napoli Luigi De Magistris,l’assessore comunale alla Cultura Nino Daniele , l’autore televisivo Giorgio Verdelli   , la sorella dell’artista Rosaria Troisi che ha ringraziato le istituzioni e in particolar modo il sindaco De Magistris per aver voluto ricordare Massimo sfruttando la scenografia di un film molto caro alla famiglia Troisi e il sindaco di San Giorgio (città natale di Massimo Troisi)Giorgio Zinno che ha ricordato con poche parole l’enorme ricchezza artistico-culturale che l’attore-regista ci ha lasciato.

scale“Massimo era una persona tra le persone, una persona che guardava al cittadino, guardava al suo pari, per me era un punto di riferimento come cittadino di San Giorgio come appartenente ad una comunità vedere una persona così importante salire le scale del successo ma rimanendo sempre nella sua normalità e vedere oggi  altri comuni come quello di Napoli riconoscere questo uomo un punto di eccellenza del nostro territorio è qualcosa di molto importante. Se ripartiamo dai valori che ci ha voluto insegnare ed ha portato nelle sue arti possiamo far si che la comunità, le nostre comunità possano ripartire da dei valori fondanti importanti. Questi momenti sono fondamentali per il ricordo di Massimo”

Uno dei luoghi simbolici della produzione artistica napoletana, grazie anche alle associazioni UéCap e Napoli è viva   ha potuto essere rivalutato. La presidentessa dell’associazione UéCap Adriana De Leva ha commentato così l’evento

noi dell’associazione UéCap, insieme all’associazione Napoli è viva abbiamo sollecitato le istituzioni affinché questa famosa scalinata venisse intitolata al grande Massimo Troisi tramite la raccolta firme. Per noi però la “lotta” non finisce qua. Vorremmo che tutta la zona possa essere sfruttata dal quartiere e che il ricordo di Massimo Troisi non finisca qua proponendo  l’organizzazione di un cineforum nella piazzetta partendo dai film di Massimo.

A conclusione dell’evento numerosi abitanti del quartiere Chiaia hanno espresso le loro rimostranze al sindaco sulle condizioni in cui versavano le scale prima dell’assegnazione della targa a Massimo Troisi e sulle condizioni generali di Via Crispi ritenute poco dignitose.