Marigliano: baby gang aggredisce madre e figlia

Baby gang
Foto Fuori dal Comune

Nella serata di ieri una baby gang ha aggredito una donna e la figlia di 7 anni a Marigliano. La vicenda è stata raccontata stamattina dalla donna in un lungo post su Facebook

Ancora paura, ancora baby gang. Una donna ha raccontato stamattina di essere stata aggredita insieme alla sua bambina di 7 anni da una baby gang ieri sera, a Marigliano. Lo ha fatto in un lungo post su Facebook pubblicato sulla pagina del Sindaco di Marigliano, Antonio Carpino. Madre e figlia si trovavano in macchina sul retro della villa comunale, un percorso di passaggio obbligato a causa dei lavori in corso del centro, quando l’auto è stata presa d’assalto dai delinquenti.

“Ieri sera, intorno alle 22:15, stavo rincasando in auto con mia figlia di 7 anni”, scrive la donna aggredita. “Mi sono fermata per fare attraversare una banda di una cinquantina di adolescenti che uscivano dal retro della villa comunale. Non avevano l’atteggiamento di ragazzi usciti a fare una pacifica passeggiata. Stavo per rimettermi in cammino quando ne sono usciti altri che si sono infilati davanti alla mia auto dando pugni sul cofano per farsi dare la precedenza”.

La banda avrebbe poi pensato bene di bloccare il traffico per manifestare la propria prepotenza: “Intanto si era fermata un’ altra auto nel senso opposto e un’ altra era dietro di me. I ragazzi però hanno pensato bene di non attraversare ma di sostare sulle strisce pedonali non permettendoci di proseguire”. Atteggiamento che avrebbe raggiunto lo scopo prefissato: “nessuno di noi ha suonato il clacson perché ognuno dii noi sapeva dentro di sé che ci conveniva non farlo”.

L’escalation

Ad un certo punto la situazione sembra precipitare: “Quello che pareva il capobranco, accanto al mio finestrino, con atteggiamento bellico chiedeva ai suoi compagni dove fossero altri che aveva intenzione di picchiare. Per il timore che questi cominciassero a giocare a Gomorra intorno alla mia auto ho suonato una volta il clacson per farli spostare. Quel gesto, come previsto, li ha fatti avventare sulla mia auto, mi hanno offesa nel modo in cui facilmente si può immaginare, cazzotti contro i vetri anche al lato in cui era seduta mia figlia che si è spaventata molto”.

Per fortuna la donna è riuscita a scappare approfittando di un momento di distrazione dei membri della baby gang. Ha poi prontamente allertato i carabinieri. Ma come racconta nello stesso post, quel territorio non è nuovo a questi episodi: “Avevo già sentito parlare di qualche episodio del genere a Marigliano e la cosa mi aveva molto turbato, ma viverlo in prima persona è sicuramente diverso”.

La consapevolezza di essere intoccabili

Nello spavento generale soprattutto per l’incolumità della bambina di 7 anni, emerge lo sconforto di una cittadina che non si sente tutelata nel proprio territorio. “Mi sono sentita impotente nel paese in cui sono cresciuta”. Ciò che è ancora più triste è la consapevolezza dei delinquenti di essere intoccabili. Infatti, il racconto si chiude con una nota: “La cosa che mi ha colpito di più è l’atteggiamento di chi agisce sapendo che tanto non gli può succedere niente, spavaldi, onnipotenti e noi nelle auto spaventati. Credo che qualcosa stia andando storto”.

Solidarietà dei cittadini

Immediati i commenti di solidarietà nei confronti della donna da parte dei cittadini mariglianesi. Commenti da cui, però, emerge anche lo sconforto per la sempre maggiore frequenza di questi episodi. “Leggere di questi episodi sempre meno sporadici, mi rattrista”, scrive una donna.

Pochi giorni fa un’altra baby gang ha seminato il terrore a Pianura rapinando una tabaccheria.