4 Luglio 2026

Mappatella Beach: turista colta da malore, salvata da un’infermiera e oss

Il grave malore è avvenuto intorno alle 10 di questa mattina sulla spiaggia libera del lungomare Caracciolo a Napoli. La donna ha rischiato il soffocamento, ma la tempestiva rete di soccorso ha evitato il peggio.

immagine di repertorio

tragedia Platì

Mattinata di grande apprensione sul lungomare Caracciolo a Napoli. Intorno alle 10 di oggi, la tranquillità della nota spiaggia libera di Mappatella Beach è stata bruscamente interrotta da una grave emergenza medica che ha coinvolto una turista di nazionalità ungherese.

La donna, che si trovava sull’arenile per godersi qualche ora di mare, è stata colta da un malore improvviso, riconducibile – secondo le prime e concitate valutazioni – a un sospetto ictus. La situazione clinica è precipitata nel giro di pochissimi istanti: la turista ha rischiato seriamente l’ostruzione delle vie respiratorie, un’eventualità che avrebbe potuto esserle fatale in brevissimo tempo.

Mappatella Beach, la catena dei soccorsi: l’intervento di un’infermiera e degli OSS

A scongiurare il peggio è stata una vera e propria catena di salvataggio spontanea, in cui competenza e tempismo hanno fatto la differenza. A rivelarsi letteralmente provvidenziale è stata la presenza in spiaggia di un’infermiera fuori servizio. Trovandosi per caso tra i bagnanti, la professionista della sanità ha immediatamente riconosciuto i sintomi del grave malore ed è intervenuta senza esitare, prestando le manovre di primo soccorso necessarie per liberare le vie aeree e impedire il soffocamento della donna.

In questa delicatissima e concitata fase è stato altrettanto determinante il supporto degli operatori OSS (Operatori Socio Sanitari) in servizio presso la spiaggia. Il personale, impiegato per il servizio comunale di assistenza ai bagnanti, è subito accorso sul punto dell’emergenza, collaborando attivamente con l’infermiera nelle delicate manovre salvavita e isolando l’area.

L’azione sinergica dei presenti ha permesso di mantenere la paziente in sicurezza e sotto stretto controllo fino all’arrivo dell’ambulanza e del personale medico del 118, che ha preso in carico la donna per il successivo e necessario trasferimento in pronto soccorso.

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