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Lite sull’aliscafo per Sal Da Vinci, la versione del netturbino: “Io deriso e aggredito dal figlio”

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Updated on 22 April 2021 18:18

Sal Da Vinci colpito sull’aliscafo, ecco la versione del netturbino Ciro Giacchetti accusato di averlo aggredito

Mercoledì 2 settembre Sal Da Vinci è stato coinvolto in un’aggressione sull’aliscafo in partenza per Napoli da Procida. Il cantante si era esibito alla Sagra del Mare la sera precedente insieme alla showgirl Fatima Trotta e stava rientrando in città.

A pochi giorni dall’accaduto, ha esposto la propria versione dei fatti anche Ciro Giacchetti, dipendente dell’Azienda di raccolta smaltimento rifiuti di Procida, accusato da Sal Da Vinci di averlo aggredito sull’aliscafo.

La versione di Ciro Giacchetti

Giacchetti ha raccontato a TG Procida l’episodio, dicendo di essere stato minacciato dal figlio del noto cantante. Secondo quanto raccontato dal netturbino, Fatima Trotta e la corista che era con loro non avrebbero prestato attenzione ad un vassoio di dolci che l’uomo aveva acquistato. “Tornavo a casa dopo il turno di lavoro, quando due donne, che viaggiavano con Da Vinci, hanno piazzato i loro trolley sul vassoio di dolci che stavo portando a casa per il compleanno di mio nipote. Ho chiesto che facessero più attenzione e mi ha stato risposto: ‘Quanto costano questi dolci?’. Ho ripetuto che bisognava fare più attenzione ed al quel punto il figlio di Da Vinci ed un altro uomo mi hanno affrontato, prima deridendomi e poi minacciandomi, ha spiegato l’uomo.

“Ci sono video in rete in cui si vede che sono stato minacciato di morte ed aggredito. Voglio comunque chiedere scusa ai passeggeri dell’aliscafo, partito in ritardo per colpa della lite. Non so perché mi dipingano come un attaccabrighe, sono un lavoratore orgoglioso di prestare servizio a Procida, non avevo alcuna intenzione di causare tutto quello che è accaduto, credo che Da Vinci abbia visto solo una parte dell’accaduto e sia intervenuto senza sapere tutto”.

Sull’aliscafo sono poi intervenuti i Carabinieri che hanno condotto sia Sal Da Vinci che l’uomo in caserma. I due hanno esposto i fatti e sporto denuncia l’uno contro l’altro.

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