24 Febbraio 2026

Lattine vietate nei supermercati: cosa cambia dopo il bando UE

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Lattine nei supermercati vietate

Il tema delle lattine vietate nei supermercati sta generando dubbi tra i consumatori.

Dal 20 gennaio 2025 l’Unione Europea ha vietato l’utilizzo del Bisfenolo A (BPA) nei materiali e negli oggetti a contatto con gli alimenti. Eppure, nei supermercati italiani, lattine di ceci, fagioli, lenticchie, bevande gassate ed energy drink continuano a essere regolarmente sugli scaffali.

La spiegazione è normativa: il divieto esiste, ma prevede un periodo transitorio che consente alle aziende di adeguarsi progressivamente fino al 2028. Durante questa fase, i prodotti conformi alla precedente legislazione possono ancora essere venduti.

Lattine nei supermercati vietate: cos’è il Bisfenolo A e dove si trova

Il Bisfenolo A è una sostanza chimica utilizzata fin dagli anni Sessanta per la produzione di plastiche e resine epossidiche. Proprio queste ultime vengono impiegate per il rivestimento interno delle lattine metalliche, con la funzione di isolare il cibo dal metallo e migliorarne la conservazione.

Il BPA non riguarda solo le lattine. Infatti, può trovarsi anche in bottiglie riutilizzabili, contenitori in plastica rigida o trasparente, dispositivi medici ed elettronici e nella carta termica degli scontrini.

Il provvedimento europeo è arrivato dopo le valutazioni dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare, che ha abbassato drasticamente la dose giornaliera tollerabile della sostanza, ritenendo necessario limitarne l’esposizione nei materiali a contatto con il cibo.

I rischi per la salute: le parole di Bassetti

A chiarire i possibili effetti del BPA è stato Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova. In un’intervista ha spiegato che la criticità del Bisfenolo A riguarda il suo ruolo di interferente endocrino.

Come sottolinea Bassetti:

“Mima gli estrogeni alterando il sistema ormonale. Può dare problemi per esempio per la fertilità, per la pubertà precoce, ma anche per l’obesità, il diabete e alcuni tumori ormonodipendenti”.

Queste dichiarazioni aiutano a comprendere perché l’Unione Europea abbia scelto una linea più restrittiva. Non si tratta di un allarme improvviso, ma di una revisione scientifica che ha portato a una drastica riduzione delle soglie considerate sicure.

Lattine nei supermercati vietate: perché sono ancora in vendita

Il fatto che si parli di lattine vietate nei supermercati non significa che tutte siano improvvisamente illegali. Il regolamento consente la commercializzazione delle scorte già prodotte e concede alle aziende tempo per riconvertire processi e materiali.

Questo spiega perché, almeno fino al 2028, sarà possibile trovare prodotti confezionati con rivestimenti contenenti BPA, purché rientrino nei limiti previsti dalla normativa precedente.

In questa fase, diventa centrale la trasparenza in etichetta e la progressiva sostituzione dei materiali.

Come ridurre i rischi: le alternative consigliate

Gli esperti suggeriscono alcune precauzioni pratiche:

  • evitare di riscaldare cibi in contenitori di plastica, soprattutto nel microonde;
  • non conservare alimenti aperti direttamente nella lattina;
  • preferire contenitori in vetro, acciaio inox o ceramica per conservazione e riscaldamento.

Lo stesso Bassetti consiglia di orientarsi verso materiali più sicuri, come vetro e acciaio, riducendo quando possibile l’uso di confezioni in plastica o lattina.

In attesa dell’adeguamento completo dell’industria, informarsi, leggere le etichette e scegliere alternative rappresentano strumenti concreti per tutelare la propria salute.

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