La barca di San Pietro: origini, significato e come preparare il rito del 29 giugno
Ogni anno, nella notte tra il 28 e il 29 giugno, in occasione della solennità dei Santi Pietro e Paolo, si rinnova un’affascinante tradizione rurale: quella della “Barca di San Pietro”. Se negli ultimi anni il fenomeno è diventato virale sui social, con migliaia di foto di brocche d’acqua su Instagram e Facebook, le sue radici affondano in un passato agricolo remoto, dove il confine tra devozione popolare e superstizione era molto sottile.
Ma cos’è esattamente la Barca di San Pietro e perché, ancora oggi, migliaia di persone continuano a praticare questo rito?
Che cos’è la Barca di San Pietro?
Si tratta di un’usanza legata alla Festa dei Santi Pietro e Paolo che si festeggiano il 29 giugno. I nostri nonni erano soliti costruire questa barca per avere un pronostico su come sarebbe andato il raccolto e, ancora oggi, la si prepara per ottenere notizie su come proseguirà l’anno.
Per creare la barca occorrono una brocca, dell’acqua e un uovo. Sarà necessario far colare l’albume d’uovo nella brocca con l’acqua senza mescolare e, poi, sistemare il contenitore all’aperto o sul davanzale.
Il sole e la rugiada formeranno dei filamenti con l’albume che rappresenteranno gli alberi e le vele di una nave, quella dell’apostolo Pietro.
Osservando le vele, i contadini sapevano decifrare il futuro: le vele aperte, infatti, indicherebbero giornate di sole, le vele chiuse e strette, invece, pioggia in arrivo.
L’esperimento è diventato virale sul web ed in tantissimi hanno provato a costruire la barca di San Pietro.
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