28 Luglio 2026

Inter Club Calvizzano, nuova realtà dell’area nord di Napoli

Inter Club Calvizzano, nuova realtà dell'area nord di Napoli. Intervista al fondatore e presidente Pietro Napolano.

INTER CLUB CALVIZZANO, NUOVA REALTÀ DELL’AREA NORD DI NAPOLI

Nella giornata di mercoledì 22 luglio è stato inaugurato l’Inter Club Calvizzano “Fratello Nerazzurro – Luca Napolano”. Una nuova realtà nell’area nord di Napoli, nel territorio caratterizzato chiaramente da una nutrita e consistente porzione di tifosi partenopei. Ma sono in tanti ad essere cresciuti nel mito di Ronaldo Luiz Nazario Da Lima ed altri campioni del passato dell’Inter.

La redazione di Napolizon ha avuto modo di intervistare Pietro Napolano, presidente dell’Inter Club, che ha spiegato le ragioni che lo hanno spinto a fondare questa nuova e splendida realtà:

Purtroppo questo Club nasce da un dolore molto grande. Dopo la scomparsa prematura di mio fratello Luca, a soli 35 anni, sentivo il bisogno di fare qualcosa che potesse mantenerne vivo il ricordo“.

Negli anni ho frequentato diversi Inter Club e mi sono reso conto di quanto fossero belle queste realtà. Così un giorno mi sono detto: “Perché non creare un Club che possa ricordare Luca attraverso la nostra più grande passione?”

Da questa idea è nato l’Inter Club Calvizzano “Fratello Nerazzurro – Luca Napolano”.

Non è soltanto un nome. È il modo che abbiamo scelto per fare in modo che il ricordo di Luca continui a vivere attraverso le persone, l’amicizia, la condivisione e tutto ciò che costruiremo insieme“.

Perché avete scelto proprio Calvizzano?

Perché è il nostro paese. Io e Luca siamo di Calvizzano e ci sembrava naturale creare proprio qui un punto di riferimento per tutti gli interisti del territorio. Naturalmente il Club è aperto a tutti, ma ci tenevamo che questa realtà nascesse nel paese a cui apparteniamo e che rappresenta le nostre radici“.

Quali sono gli obiettivi del Club?

L’Inter è ciò che ci unisce, ma il nostro obiettivo va oltre il calcio. Vogliamo costruire una comunità fondata su valori ben precisi: amicizia, rispetto e appartenenza.

Appartenenza ai colori nerazzurri, ma soprattutto appartenenza a un gruppo di persone che condividono un modo sano di vivere lo sport. Tra questi valori, quello a cui tengo di più è sicuramente il rispetto. Ricordo ancora la prima volta che portai Luca a San Siro. Era un derby Inter-Milan, vinto dall’Inter per 1-0 nel periodo natalizio.

Non eravamo in Curva: accanto a noi erano seduti un padre e un figlio milanisti.

Alla fine della partita ci fu il classico sfottò, ci augurammo buon Natale e uscimmo insieme dallo stadio sorridendo.

Luca rimase colpito proprio da questo: dalla possibilità di vivere una rivalità sportiva senza odio.

Quell’esperienza gli è rimasta dentro e lui ha sempre cercato di trasmettere questo modo di vivere il calcio agli amici e alle persone che gli stavano vicino.

Oggi noi vogliamo continuare a trasmettere proprio quel messaggio“.

Essere interisti a Napoli cosa significa?

Io dico sempre una cosa: noi siamo interisti due volte.

Viviamo a Napoli, una città che amo profondamente e nella quale vivo con orgoglio.

Ma una cosa è amare la propria città, un’altra è la squadra per cui si tifa.

Purtroppo ancora oggi, nel 2026, c’è chi fatica ad accettare che una persona nata a Napoli possa tifare Inter.

Secondo me è un limite culturale che dovremmo superare.

Si può amare Napoli e allo stesso tempo tifare Inter.

I due aspetti non sono in contraddizione:

Per questo motivo ho chiesto fin dal primo giorno ai nostri soci di non cadere mai nelle provocazioni.

Gli sfottò fanno parte del calcio e, se rimangono nei limiti del rispetto, sono anche divertenti.

Quello che invece non ci appartiene sono gli insulti verso intere città o popolazioni.

Quando sento cori offensivi contro Napoli provo disagio, ma proverei lo stesso identico disagio se fossero rivolti a Milano, Roma, Firenze o qualsiasi altra città.

Gli stupidi esistono ovunque e in ogni tifoseria.

Per questo motivo non bisogna mai generalizzare.

Il nostro Club nasce anche per dimostrare che il calcio può unire molto più di quanto possa dividere“.

Avete eventi in programma?

Assolutamente sì. Vorremmo che il Club fosse un punto di riferimento durante tutto l’anno.

Pensiamo a presentazioni di libri, tornei di calcetto, iniziative sociali, eventi culturali, momenti di aggregazione e qualsiasi attività che possa creare amicizia e partecipazione“.

C’è un sogno nel cuore. Puoi svelarcelo?

Mi piacerebbe organizzare un grande evento che riunisca non soltanto gli Inter Club della Campania, ma anche i Napoli Club, i Milan Club, gli Juventus Club, i Roma Club e tutte le altre realtà sportive che vorranno partecipare.

L’obiettivo non sarebbe parlare di quale squadra sia più forte, ma lanciare un messaggio importante: si può essere avversari sugli spalti e amici fuori dallo stadio.

Credo che oggi il calcio abbia bisogno anche di questo.

Se un giorno riuscissimo a vedere seduti allo stesso tavolo rappresentanti di tifoserie diverse, uniti dal rispetto reciproco e dalla voglia di condividere una giornata insieme, sarebbe una bellissima vittoria. Non per una squadra, ma per il calcio“.

Sarete presenti a Napoli-Inter?

È ancora presto per dirlo.

Personalmente sono andato al “Maradona” soltanto una volta da bambino, tantissimi anni fa, ai tempi di Matthäus.

Successivamente né io né mio fratello ci siamo mai sentiti completamente liberi di vivere quella partita allo stadio con la stessa serenità con cui abbiamo sempre vissuto le partite a San Siro.

Valuteremo insieme ai soci quando arriverà quel momento.

Quello che conta, comunque, è continuare a vivere questa passione sempre nel rispetto di tutti“.

Un messaggio finale?

L’Inter è la passione che ci ha fatto incontrare.

Il ricordo di Luca è il motivo per cui abbiamo deciso di costruire tutto questo.

Il nostro desiderio è che chiunque entri nell’Inter Club Calvizzano “Fratello Nerazzurro – Luca Napolano” trovi non soltanto un Club di calcio, ma una famiglia, dove amicizia, rispetto e senso di appartenenza vengano sempre prima di qualsiasi risultato sportivo“.