Illuminiamo i monumenti, Napoli s’accende d’arte



illuminiamo i monumenti

Illuminiamo i monumenti: dal 19 ottobre al 7 gennaio 2016, tanti eventi tra Palazzo Matteotti, la Reggia di Portici, Santa Maria La Nova e il  Gambrinus

Si è tenuta oggi, giovedì 15 ottobre, la conferenza stampa di presentazione della manifestazione “Illuminiamo i monumenti dentro e fuori”. Presso la Sala Mariella Cirillo di Palazzo Matteotti, alla presidenza del vice sindaco metropolitano Elena Coccia, è stato illustrato il progetto che intende valorizzare il ruolo storico, culturale e sociale del territorio metropolitano di Napoli.

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Illuminiamo i monumenti, Napoli s’accende d’arte

S’illuminano, dunque, metaforicamente, alcune sedi di maggior pregio della Città metropolitana di Napoli.

Il primo appuntamento è per lunedì 19 ottobre allo storico Caffè Gambrinus, dove sarà proiettato il documentario di Nicolangelo Gelormini “Illuminiamo i monumenti dentro e fuori”: un percorso suggestivo lungo le sedi della manifestazione, in un gioco di suoni e luci, a cui seguiranno tre mostre.

La prima, dal 24 ottobre al 7 gennaio, al chiostro di S.Maria La Nova, “Napoli Città Metropolitana”, a cura di Cherubino Gambardella, che ambisce a formulare una visione utopica della città di Napoli attraverso l’elaborazione di immagini di luoghi ideali, secondo la visione di undici architetti.

Nella stessa data e presso la stessa sede sarà presentata la mostra “Controluce 1991-2014”, curata da Maria Savarese che racconta la Napoli – e in generale il Sud Italia – degli ultimi 25 anni con scatti, talvolta inediti, di fotografi napoletani.

La terza mostra, dal 21 novembre al 7 gennaio, avrà luogo nella sala di Palazzo Matteotti e della Reggia di Portici: “I capolavori della Città Metropolitana di Napoli” espone cento capolavori tra dipinti, sculture e oggetti di tradizione popolare di proprietà della città metropolitana.

Completeranno l’agenda degli appuntamenti, seminari, convegni, incontri serali e visite teatralizzate.

Il progetto mira a favorire una più ampia conoscenza e fruizione dei beni culturali nonché la capacità attrattiva del proprio territorio, in una prospettiva di apertura alle nuove e recenti trasformazioni.

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