Giugliano, inaugurato il Pronto Soccorso dell’ospedale San Giuliano



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Piena operatività dal primo pomeriggio di oggi per il nuovo Pronto Soccorso dell’ospedale San Giuliano di Giugliano. Presente all’inaugurazione anche il Presidente De Luca

E’ stato inaugurato questa mattina il Pronto Soccorso dell’ospedale di Giugliano. All’inaugurazione era presente il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e il direttore Generale dell’ASL Napoli 2 Nord, Antonio D’Amore. Presenti al taglio del nastro anche tutti i componenti dell’amministrazione comunale, i vertici delle forze dell’ordine e alcuni consiglieri regionali.

“Abbiamo inaugurato questa mattina il nuovo Pronto Soccorso del ‘San Giuliano’, l’ospedale di Giugliano – ha dichiarato il Presidente De Luca – E abbiamo presentato la campagna per lo screening ‘#selfiecare‘. Con il direttore generale dell’ASL Antonio d’Amore e il sindaco di Giugliano in Campania, Antonio Poziello, abbiamo visitato la nuova struttura, organizzata in base al modello triage. Inoltre, la nuova emergency del San Giuliano è anche dotata di quattro posti letto di OBI (Osservazione Breve Intensiva), grazie ai quali sarà possibile monitorare per 24 ore lo stato di salute dei pazienti prima di deciderne o meno il ricovero”san-giuliano

La nuova struttura va a sostituire il Pronto Soccorso provvisorio che ha garantito servizi di emergenza e urgenza per oltre 2 anni.“A margine dell’inaugurazione del nuovo Pronto Soccorso – ha concluso il Governatore – abbiamo ha presentato la campagna #selfiecare per la promozione dello screening oncologico. Frattamaggiore, Pozzuoli, Cto, Pellegrini: abbiamo cominciato a riaprire i pronto soccorso per dare una risposta ai cittadini. Oggi al Cardarelli non c’è più una barella. Ma la cosa straordinaria e più importante, è il miglioramento dei livelli.

Avevamo liste di attesa lunghe per le fratture del femore, ora l’intervento viene effettuato entro le 24 ore. Possiamo essere davanti alla Lombardia, avendo in meno 250 milioni del riparto del fondo sanitario e 300 di mobilità passiva. Siamo impegnati a recuperare risorse e a rivedere il criterio assurdo della spesa storica. Ora dobbiamo proseguire con lo sviluppo della medicina territoriale e la rete delle emergenze-urgenze. Questo lavoro è pienamente in corso e stiamo facendo un’autentica rivoluzione”.

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