15 Marzo 2026

Giallo al Vomero: 36enne accoltellato da due uomini, fugge dall’ospedale

Sangue in pieno giorno tra via Salvator Rosa e il Vomero: il 36enne accoltellato da due persone in scooter rifiuta il ricovero e firma le dimissioni. Indagini in corso.

FONTE: POLIZIADISTATO.IT

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Giallo al Vomero – Un’aggressione fulminea, apparentemente immotivata, ha macchiato di sangue il pomeriggio in via Salvator Rosa, la lunga arteria che collega il centro di Napoli alla zona collinare del Vomero. Un uomo di 36 anni è finito al pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli con una profonda ferita da arma da taglio alla gamba, vittima di un raid messo a segno da due sconosciuti.

Giallo al Vomero, l’agguato e il movente ignoto

Secondo quanto riferito dalla vittima ai Carabinieri, intervenuti presso il nosocomio partenopeo, l’aggressione si sarebbe consumata in pochi istanti. Mentre passeggiava lungo la via, il 36enne sarebbe stato avvicinato da uno scooter con a bordo due persone. Senza alcuno scambio di parole o tentativo di rapina, il conducente del ciclomotore avrebbe sferrato un fendente colpendolo alla gamba per poi dileguarsi velocemente tra il traffico.

Un racconto che lascia aperti molti interrogativi: l’assenza di un movente chiaro (come il furto o una lite pregressa) spinge gli inquirenti a non escludere alcuna pista, dal regolamento di conti all’azione violenta quanto insensata.

Il mistero delle dimissioni firmate

A rendere ancora più fitto il mistero è il comportamento del ferito una volta arrivato in ospedale. Dopo aver ricevuto le prime cure necessarie per tamponare l’emorragia, il 36enne ha deciso di firmare le dimissioni, lasciando il Cardarelli contro il parere dei medici e senza attendere ulteriori accertamenti o il completamento delle terapie previste. Un gesto che ha sorpreso il personale sanitario e che ora è al vaglio degli inquirenti per capire se l’uomo tema ripercussioni o se voglia sottrarsi a ulteriori domande.

Indagini in corso

I Carabinieri, che hanno raccolto la prima ricostruzione — tuttora da verificare — sono ora al lavoro per trovare riscontri oggettivi. Al setaccio le telecamere di videosorveglianza pubbliche e private presenti nel tratto di via Salvator Rosa indicato dalla vittima. L’obiettivo è individuare la targa dello scooter e ricostruire l’esatto percorso dei due aggressori prima e dopo il raid.

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