7 Luglio 2026

Giallo a Secondigliano: proiettile sul cancello della sede della Polizia Municipale

Oltre al proiettile, sul posto è stato rinvenuto un cartoncino con frasi indecifrabili e un'emoticon. Gli inquirenti non escludono alcuna pista: dall'intimidazione criminale al gesto isolato per una multa.

pagine gialle

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Atmosfera di tensione e mistero nel cuore di Secondigliano. Nelle scorse ore, un inquietante ritrovamento ha turbato la normale operatività della sede locale della Polizia Municipale di Napoli, situata in via Di Vittorio, sollevando un vero e proprio giallo su cui le forze dell’ordine stanno cercando di fare rapidamente luce.

Il ritrovamento: proiettile, frasi criptiche e un’emoticon

Il personale si è trovato di fronte a una scena che lascia presagire un chiaro intento intimidatorio, seppur dai contorni ancora confusi. Sul cancello d’ingresso della struttura è stato infatti posizionato un cartoncino con elementi tanto macabri quanto insoliti:

  • Un proiettile calibro 9×21, assicurato saldamente al supporto di carta tramite del nastro adesivo.
  • Frasi indecifrabili, scritte a corredo del proiettile, sulle quali si stanno concentrando le attenzioni degli investigatori per decodificarne il senso.
  • Un’emoticon, un dettaglio atipico che rende il messaggio lasciato dagli ignoti ancora più criptico e di difficile interpretazione.

Le indagini della Digos: le piste al vaglio

Un gesto di tale gravità, indirizzato direttamente a un presidio di sicurezza e legalità del territorio, non può restare senza un colpevole. Le indagini sono scattate immediatamente e vedono impegnati in prima linea gli stessi caschi bianchi con il supporto specialistico degli uomini della Digos.

Al momento, gli inquirenti mantengono il massimo riserbo e non escludono alcuna pista investigativa. Sul tavolo ci sono diverse ipotesi:

  • Il messaggio criminale: L’atto potrebbe rappresentare una vera e propria intimidazione organizzata, un segnale di avvertimento legato alle dinamiche di controllo del territorio.
  • La ritorsione personale: Non si scarta, d’altro canto, la pista del gesto isolato compiuto da un “fanatico” o da un cittadino esasperato, spinto all’azione magari per una multa non gradita o un recente sequestro.

Sarà ora fondamentale l’eventuale acquisizione dei filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti in zona, che potrebbero fornire dettagli cruciali per dare un volto e un nome a chi ha recapitato questo inquietante “messaggio” in via Di Vittorio.

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