Mogol festeggia i suoi 90 anni: l’omaggio e il ricordo di Lucio Battisti
Foto di Menachem Lazar - http://it.wikipedia.org/wiki/File:Mogol.JPG, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=14527150
Oggi, 17 agosto 2026, Mogol festeggia i suoi 90 anni ricordando i momenti più memorabili della sua carriera e della profonda amicizia che lo legava a Lucio Battisti, con il quale aveva stretto anche una lunga collaborazione. Lo scorso 14 agosto Rai 1 ha omaggiato il produttore discografico mandando in onda uno show che ha generato non poche polemiche perché era stato già riproposto dieci anni prima per i suoi 80 anni.
Mogol festeggia i suoi 90 anni; l’intervista rilasciata al Corriere della Sera
Durante un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, Mogol ha parlato della sua amatissima Milano, celebrandola come una città a lui particolarmente a cuore, <<Milano è una città cara, mi ricorda l’infanzia e la gioventù, da Milano è partito tutto>> aggiunge poi con un tono nostalgico, <<Ricordo i giochi per strada e la cantina dove ci nascondevamo durante i bombardamenti>>. Ammette, inoltre, che fu proprio pensando alla cantina e ad una bambina, Titti, conosciuta quando era piccolo, che nacque “La canzone del sole”, <<Ho immaginato la canzone del sole ripensando alle sue trecce bionde, agli occhi azzurri e alle calzette rosse>>
La periferia milanese è stata lo spunto anche per “Pensieri e parole” spiegando che, <<Quella periferia ha ispirato anche la strofa “che ne sai tu di un campo di grano? Noi bambini creavamo corridoi e stanzette in mezzo a campi di granoturco e giocavamo con le bambine cercando i primi approcci>> Un altro luogo indispensabile nella sua memoria è Galleria del Corso numero 2, dove era stata creata “Ricordi” e dove Mogol iniziò a poco, a poco a farsi strada nel mondo musicale. Racconta con un affetto impercettibile, <<Alla Ricordi ho conosciuto Lucio Battisti, per sempre nel mio cuore>>.
Dalla lunga amicizia e collaborazione tra Mogol e Battisti sarebbero nate alcune delle canzoni più note, ideate incredibilmente in momenti del tutto casuali, <<Eravamo in quattro in una Seicento, davanti il guidatore con Lucio alla chitarra, dietro io e un altro. Lucio creava la musica con frasi finte in inglese, io inserivo le parole, in quindici minuti da Milano a Como nacque “E penso a te”>>
Il 90esimo compleanno e l’occasione di un sincero bilancio sulla propria vita
Con l’arrivo dei suoi 90 anni, Mogol ha anche colto l’occasione per voltarsi indietro e dare un’occhiata a quelli che sono stati gli anni della sua vita, <<Ho vissuto una vita fortunata, ricca di episodi>>, ha dichiarato spiegando anche quanto la fede abbia un gran valore per lui, <<Sia io che mia moglie Daniela siamo molto credenti e questo ci aiuta a vivere la vita in maniera non egoistica e a trattare gli altri come se fossimo noi>>.
Della morte, infine, ha parlato con un’ammirabile calma e naturalezza, spiegandola semplicemente come un evento da accettare serenamente <<Nel tempo ho capito che fa parte della vita. Come diceva mia madre, è un fatto naturale, moriamo tutti, il vero problema sarebbe essere immortale>>. Per celebrare il suo compleanno, Mogol preferisce evitare festeggiamenti in grande stile, <<Sinceramente non avrei voglia di grandi festeggiamenti, preferirei passarlo in sordina, ma temo che non sarà possibile>>
Ti potrebbe interessare anche: Hayden Panettiere, addio alla star di Heroes: aveva solo 36 anni
ARTICOLO PRECEDENTE