Fusaro, pista ciclabile chiusa da 10 giorni

La pista ciclabile di Fusaro chiusa da 10 giorni in pieno periodo turistico.

“La pista ciclabile del Fusaro è chiusa da 10 giorni”. Comincia così un lungo messaggio postato su Facebook da Josi Gerardo Della Ragione in cui si parla della pista ciclabile del Lago Fusaro interdetta dopo il sequestro di quello che doveva essere il primo parco giochi pubblico della città di Bacoli. Dopo anni di abbandono, i cittadini di Bacoli erano tornati ad appropriarsi ed a godere di un bene pubblico come il Frutteto Borbonico messo a nuovo grazie all’opera dei volontari dell’Associazione Cumanova. La scorsa settimana era stato effettuato anche un sopralluogo tecnico da parte degli uffici del Comune di Bacoli in seguito al quale sembrava si andasse verso una parziale riapertura della pista. Poi è arrivato Ferragosto e tutto è sottaciuto. Ora, con l’inizio della prossima settimana, si aspettano i primi provvedimenti.

Intanto l’ex primo cittadino, Della Ragione, tuona su Facebook e fa sentire la sua voce:

“La pista ciclabile del Fusaro è chiusa da 10 giorni. E tutti tacciono: dal Municipio, ai politicanti. Tutti in vacanza, tutto fermo, tutti pronti a non assumersi alcuna responsabilità. L’esempio di una Città paralizzata. Il Frutteto: da giardino vissuto ogni giorno da centinaia e centinaia di persone, da pista attraversata da migliaia di cittadini a nulla, zero. Ci eravamo lasciati con la richiesta di un sopralluogo tecnico, dopo denuncia “anonima”. Quella marchiata dai partiti locali che, sulle spalle della popolazione, stanno provando a fare campagna elettorale danneggiando i beni comuni. Fregandosene delle famiglie, dei volontari; fregandosene della voglia di riscatto di un’intera frazione. Da sempre abbandonata, e che da qualche tempo, ricominciava ad alzare la testa. Ma la vergogna, va oltre. Perché, sappiatelo, il sopralluogo c’è stato: esattamente 8 giorni fa. Prima di Ferragosto. E da martedì mattina (5 giorni fa) la relazione del tecnico comunale resta beatamente adagiata sulle scrivanie del Municipio. Ebbene, nonostante pare che buona parte della Pista e del Frutteto sia assolutamente agibile, nessuno si è ancora assunto l’onere di comunicare ai guardiani del Parco Vanvitelliano, di aprire nuovamente i cancelli. E riconsegnare la Pista al popolo. Assurdo, ma vero”