Furto a San Gennaro, rubati 10.000 euro dalle offerte dei fedeli



Furto

Furto al Duomo di Napoli. Nella notte di Domenica 25 un gruppo di banditi ha portato via un bottino del valore di 10.000, frutto delle offerte raccolte durante la festa di San Gennaro.

Furto clamoroso a Napoli. Ad essere stata violata è proprio la casa di San Gennaro, il Duomo di Napoli. Noto in tutto il mondo per i suoi prodigi, il Santo patrono della città da generazioni ogni 19 settembre compie il miracolo della liquefazione del sangue, sotto gli occhi stupiti di migliaia di fedeli.

Sentimenti di fede molto cari al popolo partenopeo che da sempre venera San Gennaro. Secondo la tradizione il Santo avrebbe imposto le proprie mani per salvaguardare Napoli dalla minaccia di un’eruzione vulcanica, verificatasi il 16 dicembre del 1631.

La lava era ormai alle porte della città, quando i napoletani, appellandosi a San Gennaro, portarono in processione le sue insegne fino al ponte dei Granili. Il sangue si sciolse e il magma, miracolosamente, si arrestò.

E sono gli stessi fedeli ad accumulare offerte e donazioni durante la settimana che antecede i festeggiamenti della cosiddetta “Festa di San Gennaro”, pegni pecuniari scambiati con il Santo in segno di riconoscenza, rispetto o per semplice devozione.

Questo vergognoso episodio di brigantaggio è degno di una pellicola cinematografica, basti ricordare il divertente “Operazione San Gennaro” (Dino Risi, 1966) in cui Totò, Manfredi  e la sua banda compiono il colpaccio, quello di trafugare il ricchissimo Tesoro di San Gennaro.

Secondo quanto riferito da Don Enzo Napoli, custode della cassaforte, sita a ridosso dell’altare maggiore, si è trattato molto più che di un furto, il gesto rappresenta un’offesa alla devozione dei napoletani e un sacrilegio alla memoria del Santo: «Sono state rubate tutte le offerte dei fedeli, raccolte in onore dei festeggiamenti».

La banda composta da almeno quattro malviventi, si sarebbe furtivamente intrufolata da un ingresso posteriore al Duomo, quello in piazza Largo Donnaregina che da accesso proprio alla stanze del custode.

Don Enzo Napoli lunedì mattina scoperto il misfatto ha allarmato le forze dell’ordine che hanno provveduto immediatamente ad effettuare un sopralluogo per appurare l’avvenuto furto (almeno 10.000 secondo  Repubblica.it).

Le indagini sono in corso e continuano le perizie. Esplorate anche alcune stanze messe a soqquadro, dalle quali mancherebbero all’appello libri antichi di un certo valore.

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