10 Marzo 2026

Furto farmaci antitumorali Napoli: sgominata banda attiva in tutta Italia

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Furto farmaci antitumorali a Napoli

Un’importante operazione delle forze dell’ordine ha portato alla luce un sistema criminale specializzato nel furto di farmaci antitumorali a Napoli e in altre città italiane.

L’indagine ha permesso di individuare una rete organizzata che sottraeva medicinali salvavita dalle farmacie ospedaliere per rivenderli illegalmente.

L’operazione, condotta dai carabinieri della compagnia Napoli Vomero, ha portato all’emissione di dieci misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati. Il danno economico stimato per il Servizio sanitario nazionale ammonta a diversi milioni di euro.

L’indagine e i provvedimenti cautelari

Le investigazioni sono partite nel maggio 2024 e si sono concluse nell’aprile 2025. Gli investigatori hanno ricostruito le attività della banda attraverso analisi dei sistemi di videosorveglianza, intercettazioni telefoniche e ambientali, oltre a perquisizioni e sequestri.

Il giudice per le indagini preliminari ha disposto:

  • 3 arresti in carcere
  • 3 arresti domiciliari con braccialetto elettronico
  • 4 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria

Le persone coinvolte sono accusate, a vario titolo, di furto pluriaggravato e ricettazione di farmaci oncologici.

Furto farmaci antitumorali Napoli: come agiva il gruppo criminale

Secondo quanto emerso dalle indagini, la banda aveva una base operativa a Napoli, ma organizzava i furti in diverse zone d’Italia. Il gruppo selezionava con attenzione le strutture sanitarie da colpire, effettuando sopralluoghi e raccogliendo informazioni riservate.

Per portare a termine i colpi venivano utilizzati mezzi a noleggio e telefoni dedicati. In alcuni casi i membri del gruppo arrivavano a oscurare telecamere di sorveglianza o forzare accessi per entrare nelle farmacie ospedaliere.

Il sistema era strutturato: due persone avrebbero avuto un ruolo organizzativo, mentre altri complici partecipavano a rotazione alle operazioni di furto.

I furti negli ospedali e il danno al Servizio sanitario

Gli investigatori hanno ricostruito diversi episodi di furto di farmaci antitumorali a Napoli, in particolare presso il Policlinico universitario Federico II. I colpi accertati risalgono al 2024 e avrebbero provocato un danno complessivo di circa 3,5 milioni di euro al Servizio sanitario nazionale.

In almeno tre casi sarebbe stato coinvolto anche un basista interno, una guardia giurata impiegata in una società di vigilanza che avrebbe fornito informazioni utili per facilitare i furti.

Un ulteriore episodio riguarda il furto di medicinali presso una struttura sanitaria dell’ASL Napoli 1 Centro, con un valore superiore al milione di euro.

Furto farmaci antitumorali a Napoli: il rischio sanitario

Oltre al danno economico, le autorità hanno evidenziato anche un potenziale rischio per la salute pubblica. I farmaci oncologici, infatti, devono essere conservati seguendo una precisa catena del freddo.

Secondo gli investigatori, i medicinali sottratti non venivano sempre conservati correttamente durante le fasi di trasporto e rivendita. In alcuni casi sarebbero stati recuperati anche farmaci contraffatti o in cattivo stato di conservazione, potenzialmente pericolosi.

L’operazione rappresenta quindi un passo importante per contrastare un traffico illegale che non solo danneggia il sistema sanitario, ma mette a rischio la sicurezza dei pazienti.

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