Francesco Arienzo, il ragazzo dal talento d’oro



francesco arienzo

Francesco Arienzo, il ragazzo della provincia che ha sbalordito tutti nella quinta puntata di Italia’s got talent

NAPOLI, 1 APRILE – La comicità è di casa a Napoli e infatti questa tradizione ha sempre contraddistinto il popolo partenopeo come grande protagonista sia in Italia che fuori dai confini nazionali.

Soprattutto quando si parla di televisione, è più facile che alcune doti possano fare il giro del Paese e, nell’era dei francesco arienzosocial network, il giro è ancora più rapido.

Oggi parliamo un programma televisivo che è una vera e propria centrifuga di talenti che si mettono in mostra di fronte a milioni di persone. Italia’s got talent è una grande vetrina per chiunque abbia la voglia di emergere in un mondo difficile come quello dello spettacolo.

Ci riferiamo, nello specifico, al napoletano Francesco Arienzo. Lui, viene dalla provincia di Napoli, esattamente da Tavernanova (frazione di Casalnuovo), e che ha fatto della comicità la sua arte, impressionando l’intero pubblico del programma in onda su Sky Uno e Tv8.

Napoli.zon ha voluto conoscere più da vicino il protagonista della serata del 24 marzo scorso, che si è meritato il riconoscimento più grande del talent, ovvero il golden buzzer.

Di seguito l’intervista e il video dell’esibizione

Ciao Francesco, quest’oggi cerchiamo di conoscerti meglio dopo averti visto sul palco di IGT Italia. Partiamo subito da quell’esperienza: com’è stato salire su quel palco di fronte a personaggi del calibro di Luciana Litizzetto e Claudio Bisio, per te che hai intrapreso la strada della comicità?

“Ciao. Il pensiero di un eventuale giudizio negativo sulla mia esibizione non poteva farmi stare tranquillo, soprattutto se a darlo fossero stati Claudio Bisio e Luciana Littizzetto (ma anche Nina Zilli e Frank Matano). Una volta salito sul palco, le paronie hanno lasciato spazio solo all’adrenalina e alla concentrazione e ho pensato “ora o faccio quello che mi piace o svengo”. Visto com’è andata, fortunatamente non sono svenuto.”

Rimane difficile rimanere seri quando si porta un pezzo comico del genere? E poi, quanto sono state importanti per te le risate che hai suscitato prima in Frank Matano e poi in tutto il pubblico?

“Il comico deve far ridere gli altri. E’ normale che per riuscirci devo raccontare una cosa che mi diverte… diciamo che rido prima, quando scrivo il pezzo, poi quando lo racconto, rido dentro. Catturare quasi immediatamente l’attenzione di Frank Matano è stato fondamentale, sentirlo ridere così di cuore e con lui tutto il pubblico in sala, mi ha procurato una soddisfazione esagerata.”

francesco arienzoUna soddisfazione più grande ancora è stata quella del golden buzzer e della standing ovation. Cos’hai provato in quel momento?

“E’ difficile descrivere la sensazione… perché, a questo punto, aggiungerei anche le bellissime parole dei giudici e l’abbraccio sul palco di Frank. Metti tutto insieme… cioè quello che di bello poteva succedere quella sera, è successo… quindi come faccio?! 😀 Guarda, la cosa che sicuramente ho pensato è stata: “io a questi qua già gli voglio bene”.”

 

Più in generale, da dove è cominciata la tua carriera? Come hai capito che questa era la tua strada e quali sono i progetti che ti vedono e ti vedranno impegnato nel presente e nel futuro?

“Tutto parte dal teatro. Prima come attore, poi mi sono appassionato alla regia e alla scrittura. Visto che professionalmente, ma anche nella vita, mi è sempre risultato più facile vedere tutto con una declinazione comica, gradualmente mi sono avvicinato al monologo per raccontare il mio mondo. Il mio progetto principale per il futuro è impegnarmi per continuare a vivere serenamente di questo mestiere che ho scelto quattordici anni fa.”

Sappiamo che vieni dalla provincia di Napoli ma che adesso vivi a Roma, anche per lavoro. Secondo te è necessario che un giovane si sposti dalla sua città, da Napoli, per avere maggiori possibilità? E in questo senso, Napoli può essere rivalutata e, in qualche modo, risorgere anche dai soliti pregiudizi?

“Napoli è un’enorme e bellissima realtà artistica da sempre, questo credo sia sotto gli occhi di tutti e i pregiudizi lasciano il tempo che trovano. A chi ce li ha, lasciamogli una possibilità per ricredersi. Non è una regola spostarsi da Napoli per fare quello che si vuole. Personalmente ho sempre creduto alle contaminazioni e allontanarmi da giovane da Tavernanova, il mio paese, mi ha aiutato ad arricchire la mia esperienza artistica e personale portandomi sì a Roma, meravigliosa e accogliente, ma anche in giro per l’Italia. Sarei andato anche all’estero se ne avessi avuto la possibilità. A Napoli, anche non abitandoci, in passato ci sono tornato anche per lavoro e tuttora torno dai miei affetti e alle mie origini ogni volta che posso, veramente, perché non ne posso fare a meno.”

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