Follia al Cardarelli: paziente aggredisce dottoressa e tenta di strangolarla
L'uomo, in evidente stato di alterazione, si è scagliato contro la professionista. Solo il tempestivo intervento dei presenti ha evitato la tragedia. Prognosi di 21 giorni per la vittima.
Credit immagine: Wikipedia
Follia all’ospedale Cardarelli – Ancora un inaccettabile episodio di inaudita violenza ai danni del personale sanitario partenopeo. Nelle scorse ore, il reparto di Radiologia dell’Ospedale Cardarelli di Napoli è stato teatro di un’aggressione brutale che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia, tanto da essere classificata dalle forze dell’ordine come tentato omicidio.
Follia all’ospedale Cardarelli, la dinamica dell’aggressione in Radiologia
Secondo quanto emerso e riportato dalle pagine de Il Mattino, l’aggressore è un paziente che si trovava all’interno della struttura ospedaliera. L’uomo, in evidente stato di alterazione, si è improvvisamente scagliato con ferocia contro una dottoressa in servizio nel reparto, accanendosi su di lei.
La situazione è rapidamente precipitata quando l’uomo ha messo le mani al collo della professionista, tentando di strangolarla. Una furia cieca bloccata unicamente grazie al coraggio e alla prontezza di riflessi delle altre persone presenti in quel momento nei corridoi. L’intervento provvidenziale dei testimoni ha infatti permesso di liberare la donna dalla presa e allontanare l’aggressore, salvando la vita alla dottoressa ed evitando il peggio.
I soccorsi e l’accusa di tentato omicidio
Subito dopo l’aggressione, la dottoressa, comprensibilmente sotto shock per lo scampato pericolo, è stata immediatamente soccorsa e affidata alle cure dei colleghi dello stesso nosocomio. Dopo tutti gli accertamenti medici del caso, la professionista è stata dimessa con una prognosi di 21 giorni per i traumi subiti durante l’aggressione.
Nel frattempo, sul posto sono giunte tempestivamente le forze dell’ordine, che hanno provveduto a fermare e identificare l’uomo. Per lui le conseguenze legali sono gravissime: dovrà infatti rispondere davanti all’Autorità Giudiziaria del reato di tentato omicidio. L’episodio riaccende inevitabilmente e prepotentemente i riflettori sull’urgenza di garantire misure di sicurezza adeguate per tutelare i medici e gli infermieri in prima linea negli ospedali campani.
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