11 Ottobre 2026

Finto autonoleggio online e truffa su WhatsApp: denunciato 19enne

Il raggiro su un'utilitaria intasca 420 euro da un 42enne. L'indagine dei Carabinieri di Ortisei svela un circuito di riciclaggio superiore ai 5mila euro.

truffa su WhatsApp

Truffa su WhatsApp – Un’offerta per il noleggio di un’automobile a condizioni economiche particolarmente allettanti, una rapida trattativa condotta sulle chat di WhatsApp e la richiesta di un versamento d’urgenza. Si è consumata con questo consolidato schema la truffa ai danni di un uomo di 42 anni, convinto di aver prenotato un’utilitaria su una piattaforma online rivelatasi poi del tutto inesistente.

La denuncia presentata dalla vittima ha fatto scattare le indagini dei Carabinieri della Stazione di Ortisei (in Alto Adige), le cui verifiche sui flussi finanziari hanno permesso di individuare e denunciare due persone: un 19enne originario della provincia di Napoli e un 45enne residente nella provincia di Ascoli Piceno, già noto alle forze dell’ordine.

La truffa su WhatsApp e la trappola del bonifico

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori dell’Arma, il meccanismo fraudolento faceva leva sulla necessità della vittima di ottenere una vettura a nolo in tempi brevi e a prezzi competitivi. I contatti tra il cliente e i finti operatori si sono svolti esclusivamente via messaggistica istantanea, senza passare per i canali di garanzia e prenotazione delle agenzie verificate.

Ritenendo affidabile la proposta, il 42enne ha acconsentito al pagamento di 420 euro. Dopo un primo tentativo di bonifico istantaneo andato a vuoto su un primo conto, la vittima è stata reindirizzata verso un secondo IBAN, risultato poi intestato al 19enne della provincia partenopea. Una volta accreditata la cifra, i finti noleggiatori hanno interrotto qualsiasi comunicazione e bloccato l’utenza, senza consegnare alcuna auto e trattenendo l’intero importo.

Dal singolo raggiro alla rete di riciclaggio da 5mila euro

L’analisi dei movimenti bancari eseguita dai Carabinieri non si è fermata alla singola transazione. Seguendo la traccia del denaro, i militari sono risaliti al conto del giovane campano per poi portare alla luce una fitta rete di trasferimenti sospetti collegati al 45enne marchigiano.

Dalle verifiche è emerso che sul conto corrente del secondo indagato transitavano con cadenza regolare somme di denaro provenienti da molteplici raggiri messi a segno sul territorio nazionale. Gli inquirenti hanno così ipotizzato un doppio livello operativo: da un lato l’adescamento dei clienti per la falsa locazione di veicoli, dall’altro una struttura finalizzata al riciclaggio dei proventi illeciti, per un valore complessivo stimato in oltre 5.000 euro.

I consigli delle forze dell’ordine contro le truffe sul web

A margine dell’operazione, i Carabinieri hanno rinnovato l’invito alla massima cautela nei confronti di annunci commerciali o servizi di nolo proposti a prezzi sproporzionatamente bassi, in particolar modo quando la trattativa viene spostata su canali informali come WhatsApp o quando viene preteso un bonifico immediato verso conti personali.

L’Arma raccomanda di verificare sempre la reale esistenza della ditta, la corrispondenza delle partite IVA e di conservare ogni ricevuta e schermata di conversazione utile per agevolare l’intervento delle forze dell’ordine in caso di sospetta frode.

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