Festival dell’Oriente 2015 a Napoli



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Un grande festival, speziato e colorato, ci attende alla Mostra d’Oltremare, dove l’Occidente, in tempi di difficile comunicazione, incontra l’Oriente

Il Festival dell’Oriente, nella sua quattordicesima edizione, approda a Napoli, dove, nei due weekend dell’11-12-13 e del 18-19-20 settembre, ci permetterà una totale immersione nell’Estremo Oriente. Musica ritmata e metallica, colori sgargianti e sapori speziati ci aspettano nei circa 20.000 mq dello spazio adibito a questo scopo all’interno della Mostra d’Oltremare.

Bangladesh, Mongolia, Birmania, Vietnam, Cina, Giappone, India, Nepal, Tibet, Thailandia e tanti altri Paesi della medesima area geografica si offriranno alla nostra curiosità e la soddisferanno appieno spaziando per diversi settori, che vanno dall’interesse spiccatamente folklorico o, se vogliamo antropologico, a quello prettamente gastronomico, cinematografico, sportivo. Vasta la gamma infatti di attività che si svolgeranno durante i giorni del festival: saremo coi cinesi nella loro suggestiva danza dei leoni, saremo un po’ buddisti, o forse shintoisti, quando seguiremo il ritmo dei tamburi del taiko, balleremo la danza del drago, seguiremo la vestizione del kimono e assiteremo alle cerimonie del thè, ci cospargeremo di colori all’Holi festival, la “festa dionisiaca” della pace tra i popoli, capiremo finalmente in cosa consiste l’ikebana e apprenderemo dell’arte del ritaglio della carta o della calligrafia cinese, approfondiremo meglio il significato più profondo dello yoga, delle arti marziali e di tante altre discipline la cui nostra conoscenza è mediata dall’influenza occidentale delle stesse. Non mancherà di incantarci Bollywood, la patria del cinema indiano, con le sue danze e i suoi numeri da musical, non mancheranno stand all’altezza delle nostre aspettative e fantasie.

Manchiamo noi, ma sicuramente entro l’11 provvederemo a colmare questa lacuna con la nostra presenza al Festival e metteremo da parte l’immagine stereotipata dell’Oriente per tuffarci, attraverso una grande internazionale festa, in un’immagine dell’Asia più veritiera e realistica.

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