Erika Seyama, è lei la “miss” dell’Universiade

Erika Seyama

Erika Seyama, l’atleta che ha stregato i napoletani con il suo sorriso, ringrazia il pubblico per l’accoglienza: «Siete meravigliosi. Vi aspetto al San Paolo»

«Cari napoletani grazie ancora del vostro affetto, siete meravigliosi. Vi aspetto al San Paolo per le gare di atletica leggera. Sarà emozionante gareggiare in quello stadio straordinario»: a parlare è Erika Seyama, l’atleta di 25 anni del Regno di Eswatini, stato dell’Africa Meridionale, tra Mozambico e Sud Africa.

Specialista del salto in alto, Erika ha ammaliato tutti durante la sfilata con la propria delegazione nel corso della Cerimonia di Inaugurazione. Il suo sorriso, immortalato dalle telecamere, le è valso il titolo di miss dell’Universiade.

“È stata meravigliosa l’accoglienza del pubblico, cari napoletani grazie del vostro affetto, del vostro amore, siete straordinari” – ringrazia – “Venire in Italia era da sempre il mio sogno. Finalmente l’ho realizzato. Dell’Italia – spiega – amo la cultura, la gente: persone meravigliose. Quando sono arrivata a Napoli la cosa che più mi ha colpito è stato vedere così tanti edifici antichi, l’architettura qui è bellissima. Mi sono subito innamorata di questo posto così ricco di storia. Oggi finalmente ho la possibilità di fare un giro in città, e la mia curiosità è tantissima“.

L’atleta swazilandese spiega poi cosa significa per lei partecipare a questo evento.

È un’esperienza unica. Partecipare a questa competizione significa anche interagire con tanti coetanei di ogni parte del mondo, con la possibilità di incontrare e confrontarmi con culture e persone diverse“.

Infine aggiunge: “Ovviamente la concentrazione maggiore ora riguarda le gare: l’8 luglio sarò al San Paolo per le qualificazioni, sperando poi di essere tra le finaliste il 13 luglio e saltare più in alto di tutte. Al termine dell’Universiade resterò ancora qualche giorno a Napoli, ci sono tanti posti che voglio vedere, in città ma anche in tutta la regione. Il mio desiderio è quello di ritornare. Prima però voglio conquistare una qualificazione per le Olimpiadi di Tokyo 2020“.