19 Gennaio 2019

Emergenza Racket: la storia di Mario, pizzaiolo di Forcella

Mario Granieri - emergenza racket

La storia di Mario Granieri e della Pizzeria Terra Mia a Forcella: minacce, proiettili ed estorsione, ma lui non molla

Emergenza racket: la storia di Mario Granieri. Non esiste solo Gino Sorbillo e proprio la bomba esplosa l’altro giorno nella sede storica di Via Tribunali ha fatto emergere le tante storie di commercianti e pizzaioli coraggiosi che ogni giorno combattono contro la criminalità organizzata e il ricatto dell’estorsione.

Come la storia di Mario Granieri e della sua Pizzeria Terra Mia a Forcella. Una bella storia quella di Mario: ragazzo con un trascorso difficile in un quartiere difficile, è riuscito a tirarsi fuori da determinati ambienti e a realizzare il sogno di quando era bambino, fare il pizzaiolo.

Nella sua Pizzaria a Forcella, Terra Mia, il sogno si realizza e diventa realtà. Ma la criminalità organizzata non fa distinzioni e anche a Mario Granieri viene chiesto ed imposto di pagare il pizzo, di cedere al ricatto del racket.

L’ultima minaccia ricevuta ad inizio anno, il 4 gennaio: un gruppo di 4 giovani in sella ai propri scooter ha fatto esplodere 14 colpi di pistola e fucile contro le vetrine del locale. Mario non ci sta, non si piega, nonostante le minacce e i proiettili lui non si piega e denuncia.

Tante le iniziative di solidarietà anche nei confronti di Mario Granieri: dal Comune alla Municipalità, passando per la solidarietà dei tanti colleghi pizzaioli del centro storico. Ieri pizza di solidarietà alla presenza del Sindaco De Magistris: il grado di attenzione in questo momento sull’emergenza racket impone il massimo sforzo da parte di tutti.

Lo stesso Mario Granieri  lancia un appello: “il giorno degli spari a Sorbillo ho abbassato la mia saracinesca in segno di solidarietà, il giorno dopo sono tornati qui a minacciarmi di non denunciare ma io vado avanti” – dichiara il pizzaiolo ai colleghi del IlMattino e continua – “mi hanno sparato 12 colpi con pistola e fucili. Ho denunciato l’accaduto e vado avanti. Sorbillo magari ha il potere mediatico ma anche noi dobbiamo essere tutelati. Forcella non è ancora cambiata, di cose così continuano a succedere”.

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