23 Ottobre 2026

Emergenza carburanti, rimossi i blocchi dei tir in Campania: ripartono i rifornimenti

Sciolti nella notte i presidi sulla rete autostradale e al Varco Bausan. Meloni: "Fondi in arrivo, controlli burocratici dopo". Decisivo il pressing sulla precettazione.

Immagine di repertorio

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Emergenza carburanti – Arriva la svolta tanto attesa per Napoli e per l’intera regione Campania, rimaste per giorni nella morsa della paralisi logistica. Nella notte sono stati completamente rimossi tutti i presidi e i blocchi promossi dagli autotrasportatori e dagli agricoltori lungo le arterie autostradali del territorio e nei punti nevralgici dello snodo merci.

Particolarmente decisivo lo scioglimento del presidio situato nell’area del Varco Bausan, la porta d’accesso strategica che collega la rete autostradale con il Porto di Napoli, consentendo così la riapertura immediata dei flussi per l’approvvigionamento delle cisterne e dei depositi costieri.

Emergenza carburanti, benzina e supermercati: verso un graduale ritorno alla normalità

Nonostante la felice conclusione della protesta e la ripresa della circolazione dei mezzi pesanti, le ripercussioni del fermo dei giorni scorsi si fanno ancora sentire sul tessuto urbano. Molti distributori di carburante del capoluogo e della provincia registrano ancora impianti temporaneamente privi di scorte o lunghi incolonnamenti di automobilisti nei rari piazzali già riforniti. La situazione è comunque destinata a normalizzarsi progressivamente nell’arco delle prossime 24-48 ore.

Dinamiche analoghe interessano il settore del commercio e della grande distribuzione organizzata: i tir carichi di merci deperibili e prodotti agroalimentari di prima necessità hanno ripreso i viaggi verso i mercati generali e i centri logistici, permettendo ai supermercati della città di avviare il progressivo riassortimento degli scaffali.

Meloni: “Risorse già in pagamento”. Pesava l’ombra della precettazione

Sulla risoluzione positiva della vertenza sono risultate determinanti le rassicurazioni fornite dal Governo e il deciso intervento delle autorità di garanzia. La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta per sottolineare la concretezza delle intese raggiunte:

“Il Governo tramite il ministro Salvini ha firmato un accordo con le associazioni dell’autotrasporto. Non sono promesse quelle che sono state firmate, sono risorse che già stanno arrivando al comparto. Il Ministero dei Trasporti ha già cominciato a pagare e nei prossimi giorni le imprese riceveranno l’acconto sul credito di imposta per il gasolio da marzo ad agosto 2026 che copriamo per intero. I controlli si faranno dopo perché chi lavora non può restare fermo ad aspettare la burocrazia”.

Sullo sblocco dei presidi ha pesato in maniera decisiva anche la fermezza della Commissione di Garanzia sugli scioperi, che nella serata di giovedì aveva formalmente richiesto il provvedimento di precettazione per imporre la ripresa immediata delle attività. L’Autorità Garante aveva evidenziato come i blocchi avessero prolungato una “criticità ormai insostenibile negli approvvigionamenti dei beni di prima necessità e dei servizi essenziali per il Paese”, sollecitando l’intervento d’urgenza delle Autorità competenti.

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