Elezioni Pompei, fotografa la scheda elettorale nella cabina: denunciato
Episodio di illegalità in un seggio della città mariana: il click dello smartphone tradisce un elettore durante le operazioni di voto. Immediato l'intervento del presidente e delle forze dell'ordine, scheda annullata.
Elezioni Pompei – Un grave episodio di violazione della legge elettorale e del principio di segretezza del voto si è verificato a Pompei durante le attuali consultazioni. Un uomo è stato scoperto e bloccato all’interno della cabina elettorale mentre tentava di immortalare con il proprio smartphone la scheda appena votata. Il tempestivo intervento del personale del seggio e delle forze dell’ordine ha evitato che l’azione illecita venisse portata a termine.
Il “click” dello smartphone fa scattare l’allarme
Il fatto è avvenuto in una delle sezioni elettorali allestite nel territorio del comune mariano. L’elettore, dopo aver regolarmente espletato le formalità di identificazione e aver ricevuto la scheda e la matita copiativa, si è recato all’interno della cabina per esprimere la propria preferenza.
A tradire l’uomo è stato il caratteristico rumore dello scatto fotografico proveniente dallo smartphone, chiaramente udito dal presidente di seggio e dagli scrutatori presenti in aula. Insospettito dal suono inequivocabile e dal tempo prolungato di permanenza nella cabina, il presidente ha immediatamente richiamato l’attenzione del personale delle forze dell’ordine addetto alla vigilanza del seggio.
Elezioni Pompei, il sequestro della scheda e la denuncia all’Autorità Giudiziaria
All’uscita dalla cabina, l’elettore è stato prontamente bloccato dagli agenti. Le forze dell’ordine, constatata la violazione della normativa che vieta tassativamente l’introduzione di telefoni cellulari e apparecchiature in grado di fotografare o registrare all’interno delle cabine elettorali, hanno proceduto ai controlli di rito:
- Annullamento del voto: Il presidente di seggio ha immediatamente provveduto a ritirare e annullare la scheda elettorale dell’uomo, che non è stata inserita nell’urna e non verrà conteggiata ai fini dello scrutinio.
- Sequestro del telefono: Lo smartphone utilizzato per scattare la foto è stato posto sotto sequestro per i successivi accertamenti volti a verificare l’eventuale invio dell’immagine a terzi.
Per il cittadino è scattata la formale denuncia a piede libero all’Autorità Giudiziaria. Rischia ora le pesanti sanzioni penali previste dalla legge, che punisce severamente chiunque violi la segretezza del voto, un reato spesso legato a dinamiche di voto di scambio o a pressioni esterne.
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