Elezioni 4 marzo: il tuo voto, la tua scelta



voto 2018

Come esercitare il nostro diritto alle elezioni di domani

Ci siamo, mancano poche ore all’election day. Come sancito dall’art. 48 della Costituzione italiana: “il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico“. Parole che dobbiamo ben tenere in mente in occasione delle elezioni di domani. Il nostro voto è un diritto fondamentale ed è per questo che è importante essere tutti presenti ad esercitarlo. Ma come si vota?

Ci sarà data una scheda elettorale che è divisa in rettangoli: in quello superiore è indicato il nome del candidato nel collegio uninominale di appartenenza, sotto ci sono tanti riquadri quanti sono i partiti che sostengono quel candidato.

A fianco di ciascun simbolo di partito è riportata una mini lista con il listino dei candidati che corrono per i seggi assegnati con il metodo proporzionale, votando la lista si voteranno automaticamente tutti i candidati indicati accanto.

Ad ogni elettore, come ha comunicato il Viminale, saranno consegnate due schede: una di colore rosa per la Camera e una di colore gialla per il Senato. Per il Senato possono votare solo i cittadini che hanno compiuto 25 anni, mentre per la Camera basta essere maggiorenni.

Modalità 1: l’elettore può tracciare una croce nel rettangolo sopra in cui è riportato il nome del candidato all’uninominale – maggioritario. In questo caso il voto va allo stesso candidato dell’uninominale e alla lista che lo sostiene.

Modalità 2: voto alla lista. Facendo una X solo sul simbolo di una lista il voto va al partito e anche al candidato uninominale che questo appoggia.

Modalità 3: l’elettore può tracciare una croce sia sul rettangolo del candidato uninominale che sul simbolo di uno dei partiti della coalizione che lo sostiene. In questo caso il voto va ad entrambi (sia al candidato che alla lista scelta nel proporzionale).

Il voto sarà NULLO se esprime una scelta per il candidato al collegio uninominale e una lista diversa per il collegio plurinominale. In generale, sarà nulla anche se l’indicazione del voto è contraddittoria e non chiara o riporta un qualsiasi segno di riconoscimento.

Domani andranno al voto anche per le regionali il Lazio e la Lombardia, lo rende noto il ministero dell’Interno. Le elezioni quindi si terranno nella medesima data delle votazioni per la Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.

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