Diuretico durante il colloquio di lavoro al Ministero della Cultura: shock
circa 250 donne hanno denunciato un ex funzionario del governo francese, Nègre
PEXELS
DIURETICO DURANTE IL COLLOQUIO MINISTERO DELLA CULTURA-Circa 250 donne hanno denunciato un ex funzionario del governo francese, Christian Nègre. Quest’ultimo, durante colloqui di lavoro al Ministero della Cultura in Francia, nell’arco di diversi anni, avrebbe somministrato loro sostanze (o diuretici) mischiati a bevande come caffè o tè. Il suo intento era provocare loro un forte bisogno di urinare e spingerle in uno stato di sofferenza.
Le vittime raccontano che, subito dopo l’assunzione della bevanda, il bisogno di andare in bagno diventava urgente e difficile da ignorare. Alcune descrivono tremori, sudorazione, imbarazzo crescente. Nègre, secondo loro, insisteva per portare avanti l’intervista. Spesso proponeva lunghe passeggiate all’aperto, ben lontane da servizi igienici, oppure faceva proseguire il colloquio senza concedere pause. Alcune delle donne raccontano che non sono riuscite ad arrivare in tempo al bagno. Alcune si sono bagnate i vestiti, altre hanno dovuto urinare in pubblico, subendo vergogna, senso di umiliazione e un impatto psicologico duraturo.
Diuretico durante il colloquio al Ministero della Cultura: le denunce del 2018 e del 2019
Le prime denunce risalirebbero al 2018. Un collega segnalò il comportamento di Nègre che stava tentando di fotografare in modo inappropriato le gambe di un altro funzionario. Durante l’indagine, la polizia avrebbe trovato un foglio con annotazioni su orari di somministrazione di sostanze e reazioni delle candidate, intitolato “Esperimenti”.
In seguito, nel 2019, hanno indagato Nègre per somministrazione di sostanze stupefacenti e potenziale violenza sessuale. All’epoca fu rimosso dal ministero ma ha continuato a lavorare in ambito privato. Ad oggi non si è ancora celebrato un processo definitivo, ma la diffusione delle testimonianze delle vittime, raccolte in queste ultime settimane, ha riacceso il dibattito sul tema degli abusi aggravati dall’uso di droghe o sostanze.
FONTE: Corriere della Sera
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