De Magistris: Portiamo Napoli in vetta!

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Un De Magistris a tutto campo, letto tra le righe de “Il Mattino”. Si parla di tutto, dalle “vele” a Renzi, passando per gli ultimi avvenimenti di Roma.

De Magistris si racconta alle penne de Il Mattino, in una lunga intervista che tocca i nervi più scoperti della città partenopea e degli ultimi avvenimenti di Roma che vedono coinvolta la neo-sindaca Raggi.

Si comincia proprio per il grandissimo ed atteso evento del 2019, le Universiadi, che vedrà Napoli al centro del ciclone culturale mondiale:

“…tra Regione, Comune e università abbiamo già fatto un accordo importante e con le Universiadi vogliamo dimostrare di essere la città dei giovani, dello sport, di un Mediterraneo di accoglienza”. 

Non solo, DeMa si sbilancia anche ad altri eventi illustri come le olimpiadi:

“Noi ci candidiamo: Napoli è pronta, per il 2028. Perché no?”

Capitolo Vele ed investimenti

Stando alle parole del sindaco di Napoli, il comune ha sottoscritto, insieme all’università ed il comitato Vele, un patto, progetto condiviso che porterà alla creazione della “città Metropolitana”, solo e solo dopo l’abbattimento delle vele, simbolo triste e fin troppo iconizzato della malavita campana.

Si parla di 18 milioni di investimento che il Comune ha messo in campo, insieme al Governo (legge sulle periferie).

“Era impensabile 5 anni fa che si potessero fare tanti investimenti. Oggi invece si può investire e in condizioni di concorrenza libera perché noi come Comune creiamo condizioni paritarie. Napoli resta una città complicata però ci sono le condizioni per investire. Questa è la città dei giovani, ci sono tante start up, si investe anche in agricoltura. Questo cambiamento, indica che Napoli sta andando forte nel mondo.”

La grana Matteo Renzi

Il tasto dolente del sindaco, si chiama Renzi, che pare non gradisca passare qualche ora a Napoli, se non per motivi personal/elettorali:

“Capisco che il presidente del Consiglio abbia mille impegni, ma credo che mezz’ora si possa trovare, anche 20 minuti. Appena rieletto gli inviai una lettera, ci siamo sentiti telefonicamente. Non credo che sia pensabile che un premier non incontri il sindaco della terza città di Italia, per questo ho fatto un appello per un incontro”.

“Ci si siede a un tavolo e si discute di Napoli. Una cosa sono le differenze politiche, altro sono i ruoli istituzionali. Credo che faccia bene a tutti, in un momento di difficoltà del Paese, che prevalgano le ragioni istituzionali. Poi la differenza c’è ed è profonda, ma questo non è un male per la democrazia”.

Sindaci a confronto

Se da un lato per Luigi De Magistris, l’idea di diventare Premier non lo stuzzica affatto:

“il mio obiettivo è portare Napoli in vetta”,

dall’altro, commenta con interesse e preoccupazione gli avvenimenti di Roma che hanno coinvolto la giunta Raggi:

“La situazione di Roma è drammatica e l’errore grave che emerge sono i passi compiuti in queste settimane che contano poca trasparenza. Quando fui sospeso, feci il sindaco di strada, lei dovrebbe stare di più tra la gente e invece è troppo arroccata nel palazzo, si consulta con i vertici, con gli avvocati. Incontrare la gente le farebbe bene. L’idea che sia circondata dal Direttorio e da Grillo dimostra che quella non è una esperienza così autonoma. Nella vicenda di Roma c’è molta casta e molto poco movimento”.