De Magistris: “Su bonifica Napoli ha vinto”

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Luigi de Magistris, nonostante i dissidi con il Presidente del Consiglio Renzi, è comunque soddisfatto del piano per la bonifica di Bagnoli presentato dal Governo

Nonostante abbia deciso di non partecipare alla cabina di regia tenutasi il 6 aprile  per i suoi dissidi con Matteo Renzi, il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris appare tutto sommato soddisfatto sei risultati raggiunti. Renzi ha presentato il nuovo piano di riqualifica della città di Bagnoli e il primo cittadino ha commentato: “Napoli ha vinto 2-0 oggi: perché Renzi ha detto che finalmente farà la bonifica, che attendiamo da due anni, e perché il piano per Bagnoli prevede quello che noi chiediamo da tempo”.

Il progetto per Bagnoli proposto dal Governo sembra ambizioso:  un porto turistico da 700 posti barca, un circolo velico e uno stadio della vela per le regate, piscine aggiuntive al mare, una terrazza con affaccio sul Golfo per attrarre i turisti. E poi un campus universitario e il rifacimento dell’area sportiva oggi abbandonata a se stessa e ostaggio dei vandali. Il tutto da realizzarsi entro il 2019. Da qui a tre anni, Bagnoli potrebbe risalire dal baratro in cui era sprofondata da troppo tempo.

Luigi de Magistris, comunque, non ha risparmiato stoccate al veleno al Presidente Renzi: “Renzi ha detto clamorose bugie perché non può non sapere che la bonifica che chiediamo da anni è di esclusiva competenza del Governo e se oggi Renzi ha dovuto metterci la faccia è perché nel dicembre 2013 abbiamo fatto l’ordinanza ‘Chi inquina paga’ “. Con queste parole de Magistris ha voluto rispedire al mittente le accuse di immobilismo che nei mesi scorsi il Premier aveva rivolto all’amministrazione comunale.

Sugli scontri avvenuti ieri sul lungomare napoletano tra manifestanti e forze dell’ordine, il Sindaco ha precisato la sua estraneità ai fatti: “Gli scontri di oggi non sono la volontà del sindaco. Io sono il sindaco di tutti, dei ragazzi che erano in piazza e dei poliziotti”. Sottolinea di essere estraneo a qualsiasi forma di violenza Luigi de Magistris:  “Se oggi difendere la Costituzione significa essere sovversivo allora vuol dire che sono un sovversivo. Venitemi a prendere, mettetemi in una cella, ma nell’altra cella dovete mettere chi è eversivo perché calpesta e mortifica la Costituzione”.