24 Luglio 2022

De Laurentiis Radio Kiss Kiss Napoli: l’intervista del presidente

Non si fa altro che parlare delle parole rilasciata a Radio Kiss Kiss Napoli dal presidente Aurelio De Laurentiis: cos'ha detto

De Laurentiis Radio Kiss Kiss Napoli:

Non si fa altro che parlare delle parole rilasciata a Radio Kiss Kiss Napoli dal presidente Aurelio De Laurentiis: cos’ha detto

DE LAURENTIIS RADIO KISS KISS NAPOLI – Ecco le parole del presidente rilasciate alla radio ufficiale:

SULLA SQUADRA – “Il calcio Napoli non ha bisogno di essere sistemato, non è successo nulla di grave ed il calcio Napoli è vivo e vegeto. Probabilmente sono stato mal interpretato, soprattutto quando ho rilasciato quelle dichiarazioni in riferimento alla vil moneta. La maglia azzurra deve essere considerata una seconda pelle, come fanno i tifosi. Quando alcuni calciatori preferiscono il denaro al senso di appartenenza c’è poco da dire”.

SU KOULIBALY – “Ho lasciato partire Koulibaly perché dopo tanti anni mi ha chiesto di lasciarlo partire. Gli ho negato il Barcellona perché non avevano i soldi per pagarlo, mentre al Chelsea non abbiamo potuto dire nulla. Per circa un mese e mezzo ho provato a convincerlo a restare offrendogli ben 6.5 milioni di euro per cinque stagioni. Il campionato inglese è considerato uno dei top al mondo ed è per questo che bisogna essere anche riconoscenti verso un giocatore che non meritava un no”.

SU MERTENS – De Laurentiis è società e allo stesso tempo tifoso, anche io sento la maglia azzurra come una seconda pelle. Non bisogna dimenticare che il calcio ormai è un’industria ed ecco perché a volte bisogna andare contro i desideri di un tifoso. Mertens si è proposto per un altro anno perché consapevole di avere 35 anni, se però dopo anche lui fa girare tutto attorno al denaro mi risulta difficile. Possiamo salutare Mertens dopo l’ultima offerta da 4.5 lordi e augurare a lui, sua moglie Kat e suo figlio Ciro tutti i beni del mondo. Noi non possiamo andare contro la nostra possibilità e capacità. Devo comprare calciatori giovani che rappresenteranno il Napoli nelle prossime stagioni”.

SULLO STADIO – “Abbiamo creato un tavolo ben nutrito con il sindaco attuale e stiamo cercando a mettere a posto tutti i tasselli del passato per poi stabilire questo stadio, che deve essere un assett per i prossimi 99 anni. Il Calcio Napoli si occuperà di smontare quella sovrastruttura risalente da Italia ’90 e di creare un modello ispirato ai top impianti del mondo”.

SU SIMEONE – “Simeone? Mi piace molto, bisogna secondo me vedere cosa ne pensi l’allenatore, perché Simeone è un bravissimo giocatore. Forse non si completa con Osimhen come alternativa”.

SU SPALLETTI – “Spalletti? Con lui è un rapporto sincero, ci diciamo quello che pensiamo e siamo abbastanza veraci”.

SU KIM – “Kim? Mi piace l’idea di avere un coreano. Si tratta di un coreano particolare, visto che è abbastanza alto (ride ndr). Mi incuriosisce poter conciliare la realtà sudcoreana con quella napoletana, possono completarsi perfettamente. Quando arriva? Mi auguravo arrivasse ieri, ma il problema è che se ci sono determinati avvocati e procuratori, i contratti sono complicati”.

SUI PORTIERI – “Nella nostra storia abbiamo sempre avuto dei portieri di personalità. Poi c’è sempre stato un terzo portiere di riserva. Ma i primi due non possono essere di riserva. Il fatto che uno possa risentirsi perché il portiere è bravo, ma anche lì… L’importante è come l’allenatore sappia gestire. Quest’anno ci sarano 52 e speriamo più partite, per cui i problemi saranno tanti, le insidie per gli infortuni pure, il Covid non è un problema risolto. Non possiamo avere un primo portiere bravo e un secondo schiappa per far piacere al primo portiere. Non credo che Meret possa pensare una cosa del genere. Se dovesse succedergli un incidente, a Meret, poi chi è che sta in porta? Un portiere non può gare 52 partite l’anno, deve dividersi la torta. Se giochi in una squadra come il Napoli, che gioca da 13 anni in Europa, unica italiana tra l’altro, tu devi attrezzarsi affinché questo non sia un problema”.

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