De Bruyne Conte Allegri: la confessione sull’addio smentito e il cambio in panchina
NAPOLI – Una lunga confessione senza filtri per fare chiarezza sul presente, spazzare via le voci estive e analizzare il nuovo corso azzurro. Nell’intervista rilasciata al Corriere dello Sport, Kevin De Bruyne ha affrontato a viso aperto il tema del confronto Conte Allegri, spiegando le profonde differenze di gestione tra l’ex tecnico salentino e il nuovo allenatore toscano, oltre a smentire categoricamente qualsiasi intenzione di voler lasciare il Napoli durante la sessione estiva di mercato.
«Mai pensato di lasciare Napoli»: lo sfogo sulle voci di mercato
Nel corso delle ultime settimane si erano rincorse numerose indiscrezioni riguardo a una sua possibile partenza. Il fuoriclasse belga ha voluto zittire ogni voce con la solita schiettezza:
«Non ho mai pensato di lasciare Napoli, non l’ho mai detto. Sono una persona diretta, scelgo sempre la verità e non cambierò mai chi sono. Tutta l’estate a parlare di ‘Kevin qua, Kevin là’, senza sapere dove fossi con la mia famiglia. Tengo molto alla mia riservatezza. Gioco a calcio solo perché mi diverte ancora, altrimenti avrei già smesso».
De Bruyne sul binomio Conte Allegri: due visioni a confronto
Il passaggio centrale dell’intervista tocca inevitabilmente il rapporto con Antonio Conte e l’impatto con il metodo di Massimiliano Allegri. Sulla convivenza con il precedente allenatore, il numero dieci ha spiegato con serenità come non sempre scatti la scintilla umana nel mondo del calcio:
«Non puoi legare con tutti nella tua carriera e va bene così. A volte si hanno visioni differenti del calcio, è una cosa normale che succede ovunque».
Analizzando il tema De Bruyne Conte Allegri, il trequartista ha poi tracciato un netto spartiacque tra i due stili di conduzione tecnica ed emotiva dello spogliatoio:
- La gestione di Antonio Conte: «È un tecnico molto rigido, concentrato unicamente sul lato professionale. Pensa solo al campo, non c’è una connessione personale con i calciatori».
- L’approccio di Massimiliano Allegri: «Allegri è più sciolto, più informale. Da quello che ho potuto notare in questi primi venti giorni, si prende maggiormente cura del legame umano e personale con il gruppo».
L’avvio di stagione e il futuro nell’anno del Centenario
Con l’arrivo del nuovo staff tecnico, De Bruyne ha ritrovato subito spazio e centralità in campo, risultando decisivo già all’esordio di campionato. Riguardo al suo contratto e al futuro a lungo termine nell’anno del Centenario del club partenopeo, il campione ha precisato che ogni decisione verrà presa con calma nei prossimi mesi:
«A 35 anni valuti di stagione in stagione in base alle sensazioni. Ho un’opzione per un altro anno, ma non c’è alcuna fretta: l’importante è che io e la mia famiglia siamo felici. Ci siederemo a parlarne verso marzo».
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