26 Novembre 2015

Crowdfunding, un nome quasi impronunciabile!

crowdfunding

Crowdfunding – “Meridonare” la nuova piattaforma napoletana

[ads1] Nel nuovo “deal” delle fonti di finanziamento, dove appunto il crowdfunding si sta sempre più affermando, tra le piattaforme sul web a disposizione c’è “MERIDONARE

Il Crowdfunding dall’inglese, crow = folla e funding = finanziamento, è, tradotto, il “finanziamento collettivo”; un processo collaborativo di un gruppo di persone, che prevede la raccolta di danaro attraverso piattaforme internet, tramite le quali si destinano i propri fondi ad idee imprenditoriali e non. Una forma innovativa di micro finanziamento dal basso.

Il Crowdfunding si può riferire ad iniziative di qualsiasi genere, dal sostegno in occasione di tragedie umanitarie, ai beni culturali fino all’imprenditoria innovativa e alla ricerca scientifica.

Il web è, solitamente, la piattaforma utilizzata. Secondo il Framework for European Crowfunding questa formula, negli ultimi 10 anni, ha permesso il proliferare e l’affermarsi di applicazioni web che hanno consentito ad imprese e creativi di raccogliere fondi.

Inoltre, si afferma che “il crowdfunding è una importante fonte di finanziamento ogni anno per circa mezzo milione di progetti europei che altrimenti non riceverebbero mai i fondi per vedere la luce”, e ancora “nel 2013 in Europa sono stati raccolti fondi pari a circa 1 miliardo di euro”.

Ultimamente una ricerca condotta, sul settore, dall’Università Cattolica di Milano ha fotografato la situazione di questa realtà in Italia. Lo studio ha evidenziato la forte crescita a livello internazionale, anche se in Italia le realtà sono ancora molto contenute.

In pratica si tratta di una raccolta fondi che non utilizza i classici canali, ma si rivolge ad una massa indistinta di individui che popola il WEB.

Lo strumento suscita interesse in un momento di credit crunch (stretta creditizia), ossia nel momento in cui si registra un calo significativo dell’offerta di credito che avviene al termine di un prolungato periodo espansivo, traducendosi in pratica con un rifiuto del credito da parte degli istituti finanziari.

L’Italia si è dotata già dal 2012 di una disciplina ad hoc con la L. 221 per poi definire il dettaglio con il regolamento CONSOB n. 18592 del 26 giugno 2103. L’obiettivo del legislatore è stato quello di tutelare gli investitori, che non sempre hanno conoscenze adeguate.

Ritornando alla ricerca, lo studio ha censito 89 piattaforme in Italia, di cui 69 attive e 13 in fase di lancio. Si sottolinea, tra l’atro, come non tutte abbiano raggiunto un livello di sviluppo paragonabile alle realtà internazionali, “basti pensare che solo due su tre permettono di pagare con carta di credito”.

Ancora, la maggior parte delle piattaforme si colloca nell’Italia settentrionale con 26 sedi legali e 33 operative, nel Sud Italia si registrano 5 sedi legali e 3 sedi operative.

Alcuni esempi di Crowdfunding conosciuti sono stati la compagna elettorale di Barack Obama che ha portato così alla notorietà, oltreoceano, questa forma di finanziamento.

In Italia, la campagna di crowdfunding che ha raccolto più adesioni è stata quella per la ricostruzione di “CITTA’ DELLA SCIENZA”, distrutta da un incendio doloso nel marzo 2013, che ha raccolto oltre 1 milione di euro.

Al cospetto di questo quadro, realtà neo costituite come MERIDONARE rivestono un valore per il nostro mercato sicuramente di rilievo.

Ma quando nasce e chi è MERIDONARE?meridonare

È nel giugno 2015 che, grazie all’intuizione dell’ Istituto  Banco di Napoli Fondazione , in collaborazione con la Fondazione di Comunità del Centro Storico di Napoli e l’associazione  L.I.V.E.S. , nasce Meridonare.

Meridonare è la piattaforma sociale di crowdfunding banco di napoli Fondazionedell’Istituto Banco di Napoli Fondazione che ha creato uno strumento di raccolta fondi fruibile da gruppi, associazioni, cooperative, fondazioni e singoli cittadini che vogliono vedere realizzato il loro progetto sociale e territoriale.

Meridonare è forte dell’esperienza di una  prima fase di sperimentazione del progetto “donopernapoli” – una piattaforma di crowdfunding nata grazie ai soci dell’associazione L.I.V.E.S. (Lavorare Insieme Verso un’Economia Sociale) che decisero di progettare uno strumento innovativo di raccolta fondi che ebbe principalmente due caratteristiche: l’aspetto sociale, ovvero ospitare solo progetti a scopo sociale, e la valorizzazione del territorio.

Meridonare offre un servizio di consulenza finalizzato alla pianificazione, progettazione, realizzazione e monitoraggio di campagne di raccolta fondi attraverso l’utilizzo della piattaforma online e del web, al fine di favorire il coinvolgimento, sin dalla fase iniziale del progetto, della comunità che vuole realizzare un’iniziativa avente finalità sociali, culturali e civiche legate al proprio territorio.

La piattaforma è rivolta a tutti, dai movimenti alle associazioni, alle imprese sociali e ai singoli cittadini che vogliono realizzare un progetto con finalità sociali nel Mezzogiorno.

Possono sostenere le campagne di crowdfunding tutti coloro che vogliono, o attraverso donazioni sul sito, o mettendo a disposizione il proprio tempo e/o la propria professionalità.

Il dott. Paolo Di Lauro dello Staff di Meridonare, da noi contattato in merito al futuro del Paolo Di Laurocrowdfunding in Italia ed in particolar modo nella realtà meridionale, ci ha rilasciato questa dichiarazione: “Gli Italiani sono propensi a sposare la buona causa di un progetto, occorre saperli coinvolgere nel modo giusto, incontrarli di persona e spiegare loro perché dovrebbero sostenere quel determinato progetto. La presenza sul web e sui social è fondamentale e si sposa perfettamente con una forte presenza sul territorio. Essere presenti sul web e sui social con una comunicazione mirata, rappresenta una vetrina sempre aperta, senza barriere e raggiungibile da ogni parte della terra. Inoltre, Meridonare conosce bene ogni singolo proponente che ospitiamo sulla nostra piattaforma, che è poi un elemento di garanzia in più per ogni singolo donatore. Il futuro del crowdfunding in Italia è nella mani di ogni singolo proponente che, rivolgendosi alla folla, spiega il progetto e lo illustra. In particolare, il crowdfunding territoriale risponde ad una precisa necessità di stimolo e sollecitazione culturale del territorio, in cui ognuno di noi è parte attiva, un attore protagonista e non solo uno spettatore passivo”.

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