14 Febbraio 2022

Covid, Burioni: “Omicron è più buona, ma ha un’alta contagiosità”

Burioni a “Che tempo che fa”: “Omicron è più buona, ma la sua alta contagiosità la rende ancora abbastanza cattiva per i non vaccinati”

Omicron e vaccini, questi i temi trattati nella serata di ieri dal virologo Roberto Burioni a ‘Che tempo che fa’, il programma condotto da Fabio Fazio.

Alla domanda “Omicron causa una malattia meno grave?” Burioni ha risposto facendo riferimento alla patogenicità:  “Per rispondere dobbiamo considerare la patogenicità di un microrganismo, ovvero la sua capacità di causare la malattia nella persona che viene infettata”. “Il concetto nasce con i batteri- ha continuato-, dove è solitamente legata a caratteristiche ben definite. Ad esempio l’escherichia coli è un batterio intestinale che tutti abbiamo, ma quando acquisisce la capacità di produrre una tossina allora sono guai, perché diventa estremamente patogeno e dà una malattia che può causare la morte”.

Le complicazioni, però, aumentano quando si parla di virus, poiché “il rapporto che ha un virus con il suo ospite è estremamente complesso”.

In merito alla variante Omicron, il virologo ha specificato che gli studi: “Sia quelli fatti sulle cellule, sia quelli fatti sugli animali suggeriscono che questo virus possa essere diventato, tra virgolette, più buono. Gli studi epidemiologici, però, sono molto più complicati, perché se noi vogliamo paragonare il virus che circola oggi a quello che circolava due anni fa dobbiamo dire che è vero che è cambiato il virus, ma anche che è cambiata la popolazione nella quale si diffonde”.

Rispetto alla fase iniziale della pandemia, infatti, “sono cambiate le cure, abbiamo nuovi farmaci, e a parte i vaccinati ci sono persone che magari hanno contratto la malattia, sono immuni e neanche lo sanno”.

Burioni si è soffermato poi sulla contagiosità: “Questi studi hanno reso ragionevole l’affermazione che Omicron è molto probabilmente meno patogena delle varianti precedenti, ma è molto più contagiosa. Un virus un po’ più buono ma molto più contagioso può essere estremamente pericoloso”.

Per i vaccinati, la pericolosità di Omicron cala: “Omicron è meno pericolosa per chi ha fatto tre dosi di vaccino. La protezione dal ricovero degli ultracinquantenni che hanno fatto la terza dose è del 95%. Al momento il vaccino fornisce una protezione eccezionale contro la malattia grave”.

“Possiamo dire che Omicron è più buona- ha concluso-, ma la sua alta contagiosità la rende ancora abbastanza cattiva da riempire gli ospedali di persone non vaccinate. Una grandissima parte dei morti che contiamo ogni giorno potrebbe essere evitata con la vaccinazione”.

 

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