25 Febbraio 2020

Covid-19: è giusto esserne allarmati?

Foto da informareonline.com

Coronavirus

Covid-19: perché il nuovo virus proveniente dalla Cina crea così tanta preoccupazione? Soprattutto, la psicosi che n’è derivata è giustificata?

Negli ultimi due mesi non si è fatto altro che parlare di questo Covid-19, meglio conosciuto come Coronavirus e, soprattutto nell’ultima settimana, quando il virus ha raggiunto l’Italia è diventato un argomento di forte speculazione. In particolare, dopo che l’Italia ha raggiunto il podio dei Paesi più colpiti dal virus, la situazione è degenerata fino ad arrivare ad episodi di puro sciacallaggio: con mascherine e gel igienizzanti andati a ruba, i prezzi sono saliti vertiginosamente fino a raggiungere la cifra esorbitante di oltre cento euro. L’apice sembra essere stato raggiunto quando i supermercati italiani sono stati svuotati, lasciandoli in uno scenario quasi apocalittico. Insomma, una vera psicosi. Ma è giustificata? Facciamo chiarezza.

Supermercato Bologna

Un supermercato a Bologna dopo il Coronavirus

CHE COS’È IL COVID-19? – I Coronavirus sono una famiglia di virus respiratori così chiamati a causa di punte a forma di corona presenti sulle loro superfici. Il nuovo coronovirus non era mai stato identificato prima della segnalazione a Wuhan, in Cina il dicembre scorso.

CHE COSA COMPORTA? – I sintomi principali sono quelli di una comune influenza: tosse, raffreddore e febbre. Nei casi più gravi il virus può causare polmonite, crisi respiratorie acute e persino la morte. Il virus ha un periodo di incubazione che va da un minimo di 2 giorni a un massimo di 14 e, alcuni soggetti con affetti da Covid-19, possono anche essere asintomatici.

COME SI TRASMETTE? – Principalmente tramite vie aeree, quindi attraverso saliva, tosse e starnuti ma anche attraverso contatti diretti oppure con le mani non ancora lavate. Ecco perché è importante seguire le consuete norme igieniche. 

PERCHÉ LA QUARANTENA? – A differenza della comune influenza, il Covid-19 non presenta tutt’ora un vaccino, per cui saranno necessari almeno 18 mesi. Per questo motivo, unito al fatto che il virus abbia un grande rischio infettivo, per tutti coloro risultati positivi ai test è stata imposta la quarantena. Non si tratta di misure estreme, ma di misure cautelari per salvaguardare la salute di soggetti più deboli come le persone immunodepresse, coloro che soffrono di altre patologie e gli anziani. Al momento inoltre, non esiste una cura mirata.

SFATIAMO UN PO’ DI MITI – Per quanto riguarda le mascherine, quelle chirurgiche monouso sono utili per proteggere gli altri se si possiedono dei sintomi ma risultano ben poco efficaci per proteggere se stessi. Invece, le mascherine filtranti, quelle provviste appunto di filtro, sono efficaci in entrambi i casi. Per quanto riguarda i disinfettanti gel che sembrano essere scomparsi dalla circolazione, sono sicuramente utili ma non indispensabili: basta lavarsi correttamente e con frequenza le mani con il sapone. Inspiegabile rimane il motivo per cui gli italiani abbiano deciso di assalire in massa i supermercati svuotandoli di tutti i prodotti di prima necessità.

COSA BISOGNA FARE SE SI HANNO DEI SINTOMI? – Da quanto riportato dal sito ufficiale del Ministero della Salute, se si pensa di essere stati colpiti dal Covid-19 non bisogna recarsi in pronto soccorso siccome si rischia di contagiare più persone ma è necessario telefonare il 112, il 1500 oppure i numeri verdi messi a disposizione dalle varie regioni.

La situazione in Italia, ad oggi, conta 283 casi positivi, 7 decessi (in maggioranza anziani con patologie pregresse) e 1 dimesso.

Ciò che conta in queste situazioni è mantenere la calma ed evitare comportamenti psicotici seguendo le precauzioni dettate dallo stesso Ministero.

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