Coronavirus, come riconoscere i sintomi e come difendersi dal virus cinese

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Sempre maggiore la diffusione del Coronavirus ma non c’è allarmismo: ecco i sintomi e le precauzioni da adottare

CORONAVIRUS – In questi giorni tiene banco la questione del virus cinese: sono stati segnalati diversi casi provenienti dalla Cina, sia in Francia che in Italia, l’ultimo anche al Cotugno di Napoli.

Ma cos’è il Coronavirus di cui tanto si parla? Come fare a riconoscere i sintomi del contagio? In questo articolo cerchiamo di chiarire le idee.

Il nome scientifico del virus è 2019-nCoV, che sta appunto per Coronavirus: è il virus che ha costretto alla quarantena diverse città di Pechino.

L’Istituto superiore di Sanità spiega che il “Coronavirus recentemente emerso in Cina, nella città di Wuhan è un virus che avrebbe fatto un salto di specie dall’animale all’uomo, si trasmette ora da persona a persona per contatto ravvicinato. Informazioni sulla sua contagiosità, sulla diffusione del focolaio iniziale e sulla gravità clinica non sono ancora definitive e vengono continuamente aggiornate”.

I SINTOMI DEL CORONAVIRUS

Stando a quando scrivono nel loro aggiornamento i membri dell’ISS, il virus “sembra causare soprattutto polmoniti, ma non è noto quale sia la proporzione di casi più lievi.” Si tratterebbe di una grande famiglia di virus respiratori che possono causare diverse malattia, da quelle più lievi a quelle moderate: insomma, dal comune raffreddore a sindromi respiratorie.

I sintomi più comuni sono: febbre, tosse, difficoltà respiratorie.

Nei casi più gravi: polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e  morte.

I sintomi possono includere anche: naso che cola, mal di testa, tosse, gola infiammata, febbre, una sensazione generale di malessere. A volte, inoltre, possono causare malattie del tratto respiratorio inferiore, come polmonite o bronchite. (fonte AGI)

COME SI TRASMETTE IL VIRUS?

Il coronavirus può essere trasmesso dalla persona infetta ad un’altra semplicemente tramite al saliva, al tossire o con degli starnuti. Anche i contatti personali come stringere la mano possono essere causa di contagio.

Bisogna prestare attenzione a non portare alla bocca le mani che hanno toccato un oggetto una superficie contaminata, e fare attenzione a non toccare naso e occhi.

Più difficile che il virus si contagi tramite contaminazione fecale.

COME POSSIAMO PROTEGGERCI DAL CORONAVIRUS?

Al momento, visto le scarse informazioni ancora conosciute su questo ceppo del coronavirus, non sono ancora disponibili trattamenti specifici.

L’Istituto superiore di Sanità però spiega che è possibile ridurre il rischio di infezione con degli accorgimenti:

  • lavarsi spesso le mani col sapone per almeno 20 secondi o con soluzioni alcoliche
  • starnutire in un fazzoletto apposito o proteggendosi col gomito
  • utilizzare una mascherina e gettare i fazzoletti dopo averli utilizzati
  • evitare contatti ravvicinati con persone malate o con malattie respiratorie
  • rimanere a casa se si hanno i sintomi
  • fare attenzione a frutta e verdura non lavate
  • pulire e disinfettare oggetti che possono essere contaminati
  • evitare carne cruda e bevande non imbottigliate

LA PREVENZIONE IN ITALIA

“L’Italia ha messo in atto iniziative di prevenzione e controllo sui passeggeri in arrivo dalle zone colpite. Sebbene la situazione non sia tale da generare un allarme generale, è tuttavia il caso di essere particolarmente prudenti e seguire l’evoluzione dei focolai con particolare attenzione. A tal fine contiamo di fornire il nostro contributo anche informando la popolazione con obiettività scientifica, poichè la corretta informazione è parte di una appropriata strategia di prevenzione” – spiegano dall’Istituto superiore di Sanità.