14 Luglio 2016

Contromano in Tangenziale, Mormile condannato a venti anni di carcere

Contromano in Tangenziale, confermata la condanna a venti anni di carcere per Aniello Mormile. Il dj uccise la sua fidanzata e un automobilista

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Ad un anno dalla tragedia, arriva l’epilogo della vicenda. Aniello Mormile, responsabile dell’incidente sulla tangenziale di Napoli è stato condannato a venti anni di carcere. La richiesta del pm Prisco, del pool coordinato dal procuratore aggiunto Nunzio Fragliasso, è stata accolta dal giudice: Mormile era lucido e l’omicidio è stato volontario.

Era la notte tra il 24 e il 25 luglio e Mormile stava rincasando assieme alla sua fidanzata, Livia Barbato, dopo aver lavorato in un locale di Pozzuoli. Alle 4.41, poco dopo lo svincolo Fuorigrotta della Tangenziale in direzione Pozzuoli, la vettura guidata da Mormile, dopo una pericolosa inversione di marcia, si schianta contro l’automobile di Aniello Miranda, 48enne di Torre del Greco che si stava recando a lavoro. Nello schianto, muoiono Livia e Miranda.

Oggi, al momento della sentenza, la tensione in aula era altissima: i parenti di Aniello Miranda, dopo la lettura del dispositivo, hanno urlato ed offeso l’imputato. Ciò che avrebbe scatenato la reazione dei familiari sarebbe stata la riduzione di un terzo della pena per Mormile.

Il primo giugno il pm Salvatore Prisco aveva chiesto la condanna a venti anni di reclusione per Aniello Mormile. Secondo l’autopsia Livia addirittura era sveglia al momento dell’impatto. Oggi il gip ha accolto in pieno la tesi dell’accusa. 

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