22 Giugno 2015

Civati lancia il suo progetto “POSSIBILE”

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Civati lancia il suo Progetto “POSSIBILE” davanti ad una platea di mille persone tra cui moltissimi ragazzi e tanti delusi dal Partito Democratico

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In una caldissima giornata d’estate, la prima del 2015, più di mille si sono ritrovati per la prima assemblea nazionale del progetto “possibile” lanciato da Pippo Civati: “Non vogliamo fare un partito in più vogliamo mettere insieme quelli che hanno un idea di società diversa.  Nel partito democratico  molte persone, come me, sono in difficoltà.”

Tantissimi i giovani e tantissimo l’entusiasmo in quel del Circolo Arci in via Campo Barbarico a Roma dove lo scissionista del partito democratico lancia una sfida che parte dai militanti, infatti Civati dice: “il campo è molto più grande di quanto lo rappresentano i media, abbiamo il compito di riportare le persone ad un progetto. Apriremo un dibattito con i referendum.”

Vari, infatti, sono gli argomenti che sono trattati durante l’assemblea e si tocca anche il punto dei referendum, visibili anche sul nuovo sito www.possibile.com, che toccheranno tutte le nefandezze compiute dal governo Renzi, dal jobs act all’italicum, dallo sblocca Italia al ddl scuola. Per poi lanciare una proposta di legge sulla legalizzazione della cannabis.

Allcivatia giornata ci sono molti esponenti della politica, dal segretario nazionale di RC, Paolo Ferrero, a quello di Sel Nicola Fratoianni, passando per il deputato Pastorino (Candidato presidente in Liguria) e l’eurodeputata Elly Schlein, per finire con Stefano Fassina, dissidente numero uno in quel del Nazzareno da quando Civati ha abbandonato la casa madre.

Fassina è molto netto nelle dichiarazioni: “Sono qua come osservatore molto interessato, abbiamo bisogno di costruire il campo largo abbandonato dal popolo democratico del centro sinistra– continua poi dicendo-voglio leggere gli emendamenti del ddl buona scuola.  La scuola è un punto importante, se non diamo risposta ad i precari e facciamo una pessima riforma sono pronto allo strappo“.

Forse siamo alla vigilia di una nuova fuoriuscita dal PD? Saranno settimane roventi!

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